Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via Marylin Monroe 2

Blocchi all'Ikea di Casalecchio, l'azienda risponde: 'La Cooperativa ha garantito i diritti sindacali"

Da questa mattina, facchini delmagazzino di Piacenza e di Bologna bloccano i tir in arrivo a Casalecchio. L'azienda: '300 lavoratori del polo di Piacenza, sabato hanno manifestato per dare voce alla loro volontà di continuare a lavorare'

In mattinata, i blocchi si sono spostati dall'Ikea di Piacenza al negozio di Casalecchio. L'azienda precisa che "Da anni IKEA si impegna a contribuire a diffondere e concretizzare, attraverso idee e prodotti, uno stile di vita positivo verso le persone e l’ambiente. Creare una vita quotidiana migliore per la maggior parte delle  persone coincide con l’obiettivo di una crescita sostenibile, in quanto lo sviluppo e la crescita non possono essere ottenuti a scapito dell’ambiente e delle persone che lo abitano. Lo hanno confermato gli oltre 300 lavoratori del polo logistico di Piacenza, tra soci lavoratori della cooperativa San Martino e dipendenti IKEA che sabato pomeriggio hanno manifestato a Piacenza per dare voce alla loro volontà di continuare a lavorare oltre alla loro contrarietà alle proteste e manifestazioni messe in atto dai rappresentanti SICobas".

Dal 1999 è attivo un polo logistico a Piacenza dove convergono i prodotti acquistati da fornitori italiani per venire poi ridistribuiti sui 21 negozi IKEA della nostra penisola, 2 negozi svizzeri e 25 negozi dell’area Mediterraneo orientale "All’interno del polo lavorano oggi circa 700 persone, di cui una parte sono soci lavoratori della Cooperativa San Martino di Piacenza" specifica l'azienda.

"Lo scorso 14 aprile l’attività di un intero reparto del Deposito 2 IKEA a Piacenza veniva bloccata da 33 lavoratori della Cooperativa San Martino, impedendo lo svolgimento dell’attività del reparto e generando problemi di sicurezza. Di conseguenza la Cooperativa San Martino ha provveduto a  formalizzare per iscritto a quei soci lavoratori i fatti contestati. La ragione che ha innescato tale situazione è stata l’indisponibilità di un lavoratore, che opera su carrello elevatore, a svolgere altre mansioni in seguito alla decisione del medico del lavoro di non adibire quel lavoratore all’utilizzo del carrello per motivi di sicurezza. Tale decisione è stata presa dal medico e non certamente per scelta della San Martino, che per non far perdere ore di lavoro a quel socio lo avrebbe comunque impiegato in altra attività. La prescrizione del medico di adibire temporaneamente un lavoratore ad altre attività è un obbligo di legge, in adempimento della tutela della sicurezza, non solo del singolo lavoratore, ma di tutti.

A seguito delle 33 contestazioni disciplinari,  il deposito è stato oggetto di blocchi ai cancelli che hanno impedito l’accesso sia dei lavoratori che dei mezzi, blocchi che hanno spinto IKEA a sospendere le proprie attività sul Deposito 2 per motivi di sicurezza per circa una settimana.

La Cooperativa San Martino è stata scelta da IKEA  come fornitore di servizi  su Piacenza al termine di un processo di selezione tenutosi nell’estate del 2013 e che ha coinvolto, oltre alla Casa Madre, consulenti esterni e professionisti del settore della logistica. La Cooperativa San Martino oltre ad avere i requisiti tecnici ed organizzativi richiesti, rispetta anche quelli dello standard IWAY, il codice di condotta che IKEA applica a tutti i propri fornitori.

In questi mesi la Cooperativa San Martino non solo ha garantito il pieno rispetto dei diritti sindacali e la libertà sindacale di tutti i propri soci lavoratori, ma ha anche deciso di applicare condizioni di miglior favore rispetto al CCNL: tariffa mensa agevolata pari a 3,00 euro a pasto, assicurazione integrativa di tipo sanitario, accordo di premio che ha permesso di erogare sino a 200,00 euro in più al mese oltre alla normale retribuzione, l’integrazione dei trattamenti di malattia e infortunio previsti dal CCNL al verificarsi di determinate condizioni. Inoltre la Coop San Martino sta già applicando i trattamenti economici previsti dal rinnovato CCNL della Logistica e Trasporti anche se questo a livello nazionale non risulta ad oggi sottoscritto dall’associazione datoriale di appartenenza, anticipandone gli aumenti con una specifica voce in busta paga.

La principale differenza fra il contratto applicato ai lavoratori IKEA della logistica  e i lavoratori delle cooperative riguarda la maturazione del diritto alla retribuzione. Nell’ambito delle cooperative, per i soci lavoratori, non è  previsto il diritto alla retribuzione in assenza di lavoro. Tuttavia per i soci lavoratori  delle cooperative impiegate nell’appalto IKEA, grazie a specifici accordi sindacali, è stata concordata una modalità che consente di superare questa disparità.

Per IKEA la sicurezza e la dignità dei propri collaboratori e di quelli dei propri fornitori sono in cima alla lista delle priorità. Gli eventi che si sono verificati nel Deposito 2 si inquadrano totalmente e unicamente in un quadro di legalità e di sicurezza e nulla hanno a che vedere con i diritti dei lavoratori, che sono totalmente garantiti. Nessuna evidenza di irregolarità è emersa nei contratti dei soci lavoratori della Cooperativa San Martino e sulle istanze avanzate dal Sindacato SI COBAS non è stata riscontrata alcuna inadempienza, discriminazione o violazione da parte della Cooperativa San Martino, la quale si è resa disponibile da subito a qualsiasi verifica in sede istituzionale, ribadendo la piena applicazione di quanto previsto dal Contratto Nazionale di lavoro e dalle norme in materia di lavoro e rispetto dei diritti sindacali.

IKEA è da sempre tesa a creare con collaboratori e fornitori un rapporto di dialogo basato sul totale rispetto dei lavoratori al fine di creare e mantenere un ambiente di lavoro sano, sicuro, corretto e rispettoso di tutti".

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