Cronaca

"Derive razziste" dell'Imam della Bolognina: il console onorario lo denuncia

Nel corso di un sermone avrebbe detto che gli israeliani vanno ammazzati tutti. Il console onorario Marco Carrai invia la missiva anche a Lepore

QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE WHATSAPP DI BOLOGNATODAY

Istigazione all'odio razziale, all'omicidio e al terrorismo. È quanto scriverà in una denuncia contro l'Imam di Bologna Zulfiqar Khan, il consolo onorario di Israele per Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia, Marco Carrai il quale "nel corso di un sermone oltre ad appellare come pedofili e assassini gli israeliani ha testualmente detto che vanno ammazzati tutti uno per uno, senza differenza tra anziani o bambini comprese le donne incinta", si legge in una nota riferita da Ansa. 

Per il console "In Italia non ci sia spazio per queste posizioni, né dal punto di vista etico, né da quello giuridico". Carrai invierà quindi un lettera al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, perchè "intervenga contro queste derive razziste che non trovano spazio nel nostro Paese e nella sua Costituzione. Stessa missiva sarà inviata al sindaco di Bologna, sul cui territorio viene permesso impunemente di pronunciare queste farneticazioni".

Lega: "Invitiamo Lepore a uscire dal silenzio"

“Il console onorario di Israele ha annunciato che denuncerà l’Imam di Bologna che si è espresso con posizione fortemente antisemite e definendo Hamas ed Hezbollah come la mano di Allah - scrive in una nota il capogruppo leghista in Comune, Matteo Di Benedetto - Il console onorario ha avvisato che inviterà anche il Presidente della Repubblica e il Sindaco Lepore a prendere una posizione esplicita sul tema".

"Sottoscriviamo l’invito del console onorario - continua Di Benedetto - riteniamo quanto mai opportuno prendere le distanze da espressioni così violente e razziste, che devono trovare una condanna chiara, unanime e pubbliche da parte di tutte le istituzioni. Rigurgiti antisemiti come questi non devono trovare spazio nella nostra democrazia, che è stata costruita sul sangue di molti proprio combattendo i frutti di simili posizioni antisemite. Invitiamo Lepore a uscire dal silenzio e parlare chiaramente. Invitiamo anche le comunità islamiche di Bologna e i loro rappresentanti istituzionali a prendere le distanze da quelle dichiarazioni e a esprimersi chiaramente”.

Nei giorni scorsi sono state presentate due interrogazioni di Fratelli D'Italia, al Senato, per fare luce sulle attività del centro islamico Iqraa di via Jacopo di Paolo e sulla predicazione dell'imam Zulfiqar Khan. 

Ad attirare l’attenzione del partito di Giorgia Meloni e non solo sono stati i contenuti  anti israeliani, con tanto di plausi ad Hamas ed Hezbollah,  riportati nei sermoni dell’imam. Parole accese, che ora sono al vaglio del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e delle forze dell’ordine.

"Il castigo che viene da Allah"

"Quel castigo che stiamo aspettando viene da parte di Allah, con le mani di Hamas e Hezbollah”, è una delle frasi controverse dell’imam, il presidente statunitense Joe Biden e il premier israeliano Netanyahu sono le "due corna di Satana. Gli attacchi al governo americano vanno oltre, tanto che l’imam non esita a definirli “pedofili”, “miscredenti e negatori della verità”  e invoca su tutti quelli che tradiscono i dettami del Corano “un castigo doloroso”. A inizio giugno, invece, parla di “genocidio” perpetrato da “popoli che seminano la corruzione e sono arroganti nel mondo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Derive razziste" dell'Imam della Bolognina: il console onorario lo denuncia
BolognaToday è in caricamento