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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca Imola

Imola: allontana i cani aggressivi, presa a pugni in faccia

Temendo di essere attaccata, li aveva scacciati, ma il padrone l'aveva aggredita ed era fuggito. Ora è finito nei guai. Cosa dice la legge

Era a passeggio con il suo Shiba Inu , quando si è imbattuta in due bull terrier senza guinzaglio e senza museruola che hanno iniziato a ringhiare e stavano per attaccare.

E'accaduto il 31 dicembre alle 9 al parco di via Respighi a Imola: una donna imolese con il suo cane, temendo di essere attaccata, aveva tentato di allontanare i due cani scalciando, ma il padrone, uno svizzero di 58 anni, che aveva assistito solo "al finale" della scena, l'aveva colpita con alcuni pugni in faccia. La donna a quel punto aveva tentato di chiedere aiuto al 112, ma era stata nuovamente aggredita dall'uomo che le aveva strappato dalle mani il telefono scaraventandolo a terra.

Mentre lo svizzero se l'era data a gambe, la donna era stata curata al Pronto Soccorso, con 5 giorni di prognosi. Dopo l'intervento dei Carabinieri e grazie alle descrizioni, il 58enne è stato rintracciato qualche giorno fa e denunciato per lesioni personali, violenza privata e omessa custodia di animali. 

Omessa custodia: cosa dice la legge

ARTICOLO 672 c.p.: Omessa custodia e malgoverno di animali. "Chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da euro 25 a euro 258.

Alla stessa pena soggiace: 1) chi, in luoghi aperti, abbandona a se stessi gli animali da tiro, da soma o da corsa, o li lascia comunque senza custodia, anche se non siano disciolti, o li attacca o conduce in modo da esporre a pericolo l’incolumità pubblica, ovvero li affida a persona inesperta; 2) chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l’incolumità delle persone.

(1) Sanzione così modificata dall’art. 33, L. 24 novembre 1981, n. 689.

Deve essere riconosciuta la responsabilità del padrone di un cane per le lesioni riportate alla persona offesa, a nulla rilevando che in occasione di talune visite effettuate dalla polizia locale lo stesso si fosse mostrato non aggressivo, atteso che corrisponde a norma cautelare ovvia che un animale di tal fatta (pastore maremmano), il quale, per qualsivoglia ragione, può dar luogo a pericolose aggressioni, venga adeguatamente custodito o, comunque, reso inoffensivo mediate museruola (Cassazione sez. IV 19 giugno 2014 n. 36461). 

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