Gran Premio di Imola a porte chiuse, il sindaco Panieri: "Amareggiato, ma la sicurezza prima di tutto"

I protocolli di sicurezza verificati e autorizzati dalla Regione: "Si trattava di misure rigide, che prevedevano 2 verifiche della temperatura per spettatore, percorsi e accessi in sicurezza, posti assegnati con ampio distanziamento, servizi dedicati per ogni singolo settore"

Il Gran Premio di Formula 1 Emirates dell’Emilia Romagna, in programma il 31 ottobre e il 1° novembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola si svolgerà a “porte chiuse”. 

“La tutela della salute e la sicurezza vengono prima di tutto. Sapevamo che in un momento complesso come questo, alla luce del DPCM del 24 ottobre scorso, era difficile poter pensare alla presenza del pubblico al Gran Premio di F.1". Così il neo-sindaco Marco Panieri che conferma di aver fatto il tutto per tutto "con il sostegno
della Regione, che voglio ringraziare, a far capire che avevamo preso tutte le misure necessarie per prevedere la presenza di pubblico in sicurezza, nel pieno rispetto di tutte le norme anti Covid -19 in vigore".

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“È una decisione sofferta per tutti, ma la tutela della salute dei cittadini è prioritaria”, ha dichiarato la Presidente della Commissione Sport in Regione Emilia-Romagna Francesca Marchetti “l'Emilia-Romagna è stata la prima a credere in questa bellissima opportunità per il territorio a livello internazionale, ma siamo di fronte ad una situazione emergenziale, che non possiamo sottovalutare – spiega la consigliera regionale del Partito Democratico – La Regione insieme all’amministrazione comunale imolese ha fatto il possibile confrontandosi con il Governo per garantire la manifestazione a porte aperte ma in questo momento, a seguito anche di un approfondimento a livello nazionale è necessario non abbassare la guardia e avere la massima cautela nei confronti di un virus che ancora non è sconfitto. Sono certa che si è già al lavoro per rimborsare tutti coloro che avevano acquistato i biglietti nel più breve tempo possibile”.

“È una decisione sofferta per tutti, ma la tutela della salute dei cittadini è prioritaria”. A dirlo è la Presidente della Commissione Sport in Regione Emilia-Romagna Francesca Marchetti commentando la notizia che vedrà il Gran Premio di Imola di Formula Uno svolgersi a porte chiuse il prossimo week end.

“L'Emilia-Romagna è stata la prima a credere in questa bellissima opportunità per il territorio a livello internazionale, ma siamo di fronte ad una situazione emergenziale, che non possiamo sottovalutare – spiega la consigliera regionale del Partito Democratico – La Regione insieme all’amministrazione comunale imolese ha fatto il possibile confrontandosi con il Governo per garantire la manifestazione a porte aperte ma in questo momento, a seguito anche di un approfondimento a livello nazionale è necessario non abbassare la guardia e avere la massima cautela nei confronti di un virus che ancora non è sconfitto. Sono certa che si è già al lavoro per rimborsare tutti coloro che avevano acquistato i biglietti nel più breve tempo possibile”.

"Protocolli di sicurezza verificati e autorizzati dalla Regione"

Panieri però fa notare che i protocolli di sicurezza erano stati verificati e autorizzati dalla Regione: "Si trattava di
misure molto rigide, che prevedevano, fra l’altro, due verifiche della temperatura per ogni spettatore, percorsi e accessi in sicurezza fin dai parcheggi alle tribune, posti assegnati nominalmente con ampio distanziamento, con tracciamento dei dati personali, servizi (ristorazione, sanitari e igienici) dedicati per ogni singolo settore. Siamo stati anche disponibili a ridurre alla metà la capienza iniziale di 13 mila posti concessa con deroga dalla Regione, in un impianto che ne può contenerne fino a 150 mila, per questo c’è un profondo rammarico" nonostante "il massimo impegno nel mettere in campo le misure più restrittive possibile, per tutelare la salute degli spettatori e al tempo stesso far vivere l’emozione della presenza del pubblico, anche se in numero molto ridotto rispetto alla reale capienza dell’impianto". 

"Il nostro territorio è stato in grado organizzare in 3 settimane il Campionato del Mondo di Ciclismo su strada, a fine settembre scorso, che ha ottenuto il plauso anche dai vertici dell’UCI e del CIO - ma - a questo punto, voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per rendere possibile il Gran Premio di F.1, perché in ogni evento ci sono decine di aziende e decine e decine di persone che operano dietro le quinte, affinché possa svolgersi al meglio. Come Città siamo pronti ad accogliere il ritorno della Formula Uno con la grande passione e con il cuore che batte per l’emozione che ci hanno sempre caratterizzato nella storia dei Gran Premi di F.1 a Imola, consapevoli che questa edizione sarà anche un banco di prova per dimostrare l’ottimo livello organizzativo dell’autodromo, anche in proiezione futura, sempre in collaborazione con il presidente Bonaccini e la Regione Emilia Romagna, nel contesto della Motor Valley - e conlude - proprio con il pensiero proiettato in avanti, la scelta di illuminare il centro storico della città con le parole di Ayrton Senna vuole essere un segnale di speranza con il quale Imola guarda al futuro con fiducia”.

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