Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Stazione Centrale

Incendio sulla linea dell'Alta Velocità: le telecamere riprendono gruppo "sospetto"

Nei pressi del luogo dell'incendio immortalate tre o quattro persone, che nel cuore della notte, noncuranti della fitta nebbia, si aggiravano sui binari. Il cerchio si stringe attorno ai sabotatori della Tav?

Nei pressi del luogo dell'incendio, appiccato alla stazione Santa Viola lo scorso 23 dicembre, un gruppetto di 3 o 4 persone si aggirava a notte fonda. Ad immortalarli sono state alcune telecamere installate in zona. Ora le immagini sono al vaglio della Polizia, che indaga da giorni per stringere il cerchio intorno ai sabotatori dell'alta velocità. Le immagini al vaglio degli inquirenti, che potrebbero portare agli autori del rogo, sono però difficilmente decifrabili, a causa della fitta nebbia di quella notte.

L'ipotesi battuta sin dalla prima ora è quella che si tratti di un gruppetto di anarchici, che colpendo la Tav intende non solo creare disagi (come è avvenuto lo scorso 23 dicembre, quando il sabotaggio ha paralizzato il traffico ferroviario di mezza Italia) ma anche colpire luoghi 'simboli' del Paese, del Governo.

Gesti intimidatori - che non sarebbero da considerarsi in maniera isolata - difronte ai quali lo Stato non arretra, come ha voluto sottolineare all'indomani dell'attacco il Ministro dell'Interno Angelino Alfano e come aveva fatto sapere da subito il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi.  "Si è verificato purtroppo cio' che temevo, un nuovo atto terroristico contro la Tav, questo e non altro è l'incendio doloso di Bologna. Ma non ci fermeranno nella strada di innovare e cambiare l'Italia". Così Lupi ,rimarcando: "Colpiscono l'alta velocità che è il simbolo chiaro di questo cambiamento. La loro nuova strategia, l'attacco al treno di Italo a Ostiense, a quello del Tgv a Vercelli e poi i due atti incendiari di Firenze e Bologna sono il segno evidente di un attacco di stampo terroristico che mira a creare disagi ai cittadini e tensioni sociali al solo scopo di fermare l'Italia del cambiamento. Ma la loro è un illusione, noi andremo avanti con ancora piu' forza e serietà".

LE INDAGINI. Intanto la Polizia ha già effettuato 4 perquisizioni presso i domicili di esponenti dell'area anarco-insurrezionalista locale. Avanti tutta sugli "ambienti già noti" agli investigatori, per verificare le analogie con tutti i precedenti sabotaggi.
La Procura dal canto suo ha aperto un'inchiesta nella quale ipotizza i reati di disastro ferroviario causato da danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento seguito da incendio.
Che si tratti o meno di 'semplici' antagonisti che magari sfruttano i temi "No Tav", ai quali secondo gli inquirenti si rifanno alcune delle scritte trovate a Santa Viola, si riparte dai quattro pozzetti dati alle fiamme nella notte del 23 dicembre, tramite tre inneschi. Tutto e' stato repertato. Sono stati recuperati anche gli stracci imbevuti di sostanze infiammabili, così come sono state fotografate scritte evidenti sui pannelli antirumore. Si cerchera' di sovrapporre, se possibile, le vicende bolognesi con quelle di Firenze e del maggio scorso a Lavino.

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