Incendio a San Lazzaro: ancora cassonetti dati alle fiamme

Continuano gli episodi nella cittadina alle porte di Bologna. L'ultimo episodio ad agosto. Sempre più evidente l'origine dolosa

È stato l’incendio di due nuovi cassonetti a creare ancora allarme a San Lazzaro. Ieri sera, poco prima di mezzanotte, alcuni residenti in piazza Maria Trebbi, hanno chiesto l’intervento delle autorità in seguito a un rogo sviluppatosi da una campana adibita alla raccolta della carta: fiamme che in pochi istanti hanno avvolto e distrutto anche un cassonetto per la raccolta della plastica.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri: i Caschi Rossi sono riusciti a circoscrivere e a domare il rogo prima che questo si estendesse a tutti gli altri contenitori, rischiando di bruciare anche delle auto parcheggiate.

Il fumo denso e nero ha preoccupato i cittadini, che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Un incendio che dalle prime analisi sarebbe di origine dolosa, così come gli ultimi registrati nella stessa zona. L’ultimo, in ordine temporale, quello della notte del 10 agosto, quando qualcuno si è “divertito” ad appiccare il fuoco sempre a una campana della carta,  in via Repubblica, davanti al civico 60.

In questo caso le alte fiamme  hanno danneggiato anche i balconi  di un palazzo, ma l’arrivo dei pompieri ha evitato il peggio. Occasione in cui il sindaco Isabella Conti aveva espresso tutta la sua preoccupazione : “Sono preoccupata - aveva spiegato  - perché vi è una escalation del potenziale pericolo: prima solo cassonetti isolati, poi cassonetti vicini ad autovetture (due vennero danneggiate) e ora un cassonetto in prossimità di un condominio”.  

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Sembra, infatti, che in città ci sia un piromane che punta alle isole ecologiche, tanto che il primo cittadino si era augurato, già a metà agosto, che ci fossero “le condizioni per prendere provvedimenti urgenti nei confronti di questo soggetto, che evidentemente non può rimanere a piede libero poiché mette a rischio l’incolumità dei cittadini.” E a quanto pare, a distanza di poche settimane, il responsabile è tornato a colpire. Indagini sono in corso. 

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