Cronaca Centro Storico / Via Cesare Battisti

Incendio in via Cesare Battisti: indagato l'amministratore di condominio

Il pm Santangelo, titolare del fascicolo - che risulta essere per incendio colposo - ha conferito l'incarico per la consulenza tecnica che stabilirà le cause ed eventuali responsabilità dietro il rogo che ha danneggiato pesantemente lo stabile privato

Continuano le indagini circa le responsabilità dietro l'incendio sviluppatosi in un palazzo privato in via Cesare Battisti, lo scorso 25 giugno. Nel rogo sono andati distrutti diversi appartamenti e circa una trentina di persone sono rimaste senza casa.

Ora la Procura di Bologna ha iscritto nel registro degli indagati Carlo Giovetti, amministratore dello stabile danneggiato. Il pm Claudio Santangelo, titolare del fascicolo - che risulta essere per incendio colposo - ha conferito in mattinata l'incarico per la consulenza tecnica che dovrà stabilire le cause del rogo ed eventuali responsabilità.

Sono stati nominati l'esperto di chimica dott. Onelio Morselli e l'ingegner Filippo Pascale Guidotti Magnani. L'iscrizione di Giovetti è anche un atto a garanzia dell'amministratore, che potrà così partecipare con un proprio consulente agli accertamenti. Il conferimento si è svolto nella sala riunioni della Procura, affollata per la presenza di legali e consulenti delle diverse persone offese. Era presente anche il comandante della stazione dei carabinieri Porta Lame, il luogotenente Salvatore D'Elia che fin da subito ha seguito le indagini. Nell'incendio non ci furono feriti, ma il palazzo bruciato è tutt'ora inagibile.

L'INCENDIO. Lo scorso 25 giugno un'alta colonna di fumo nero (VIDEO), visibile da ampie parti del centro di Bologna, e fino ai colli, aveva gettato nel panico i passanti. All'origine un incendio divampato in un palazzo in via Cesare Battisti avvenuto a metà mattinata, intorno alle ore 10 circa. Per arginare le fiamme erano intervenuti sul posto i vigili del fuoco, insieme alla polizia ed i carabinieri, per messo in sicurezza l'area e chiudere l'accesso al traffico.

SFOLLATE OLTRE 30 PERSONE. Nel rogo pesantemente danneggiati gli appartamenti e resao insicuro l'intero stabile. Tanta gente si è così ritrovata in strada. Tra questi, soprattutto famiglie con bambini, stranieri e studenti. Il Comune si è attivato al fine di trovare una sistemazione per ospitare gli sfollati.

'TANE DA TOPI', così la Lega Nord era insorta dopo il rogo denunciando il sovraffollamento, gli affitti in nero, stabili senza agibilità, impianti elettrici non a norma, come caratteristiche di appartamenti trasformati in ‘tane da topi’. Manes Bernardini, capogruppo Lega Nord in comune, aveva denunciato: "Emerge la triste realtà dei tanti appartamenti bolognesi trasformati in “tane da topi”, rifugio di clandestini e nomadi e oggetto di speculazioni da parte di alcuni proprietari o affittuari. Una realtà su cui il Comune non ha mai aperto gli occhi, nonostante le migliaia di segnalazioni di inquilini e della Lega Nord”. Il leghista aveva poi aggiunto: “La problematica di questi malsani tuguri non è mai stata affrontata dall’amministrazione che ha sottovalutato la necessità di controlli a tappeto sulle effettive residenze e dimore, che oggi invochiamo a gran voce. Il rogo mostra come anche negli appartamenti del centro storico agli inquilini “ufficiali” si affianchino abusivi che si sottraggono a ogni forma di controllo, di sorveglianza, di accertamento fiscale, in barba alla legge e con gravi pericoli sui versanti della sicurezza e dell’igiene pubblica”.

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