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Cronaca

Inchiesta ndrangheta Grimilde: nell'aula bunker della Dozza parte l'appello

Sono una quarantina gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato

E' prevista proprio per oggi lunedì 21 marzo 2022, giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, l'udienza introduttiva del processo di appello di Grimilde, maxi inchiesta sulle infiltrazioni della ndrangheta in Emilia. In tutto si tratta dei procedimenti contro 48 imputati, già condannati in primo grado nell'ottobre del 2020 che, e nel procedimento legato all'inchiesta, avevano scelto il rito abbreviato.

Grimilde è il nome dell'operazione di fine giugno 2019 che ha disvelato gli interessi della cosca Grande Aracri a Brescello, paese della bassa reggiana già sciolto per condizionamenti mafiosi nel 2016: il primo caso in Emilia-Romagna.

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Figura centrale del processo in abbreviato era Salvatore Grande Aracri, figlio di Francesco e nipote del boss di Cutro Nicolino. Il 40enne, detto il "calamaro" per l'indole tentacolare nel fare affari dal settore edile e della ristorazione ai trasporti, fino all'imprenditoria agricola, è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione. Il rito ordinario di "Grimilde", con altri 22 imputati, è invece attualmente in corso a Reggio Emilia. (Dire)

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