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Incidenti stradali

Incidente sulla A14: traffico bloccato, autostrada chiusa per un'ora

Risulta coinvolta una moto al km 22.3 direzione sud

Sulla A14 Bologna-Taranto il traffico è rimasto fermo -con code fino a 10 km - per un incidente avvenuto stamane poco dopo le 8  al km 22.3, direzione sud. Nel sinistro è rimasta coinvolta una moto, per cause ancora da accertare.

A causa del sinistro il tratto di autostrada tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro in direzione Ancona, è rimasto chiuso per circa un'ora. 
Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari, le pattuglie della polizia stradale ed il personale della Direzione di Tronco di Bologna. Difficile la gestione della circolazione, controllata dall'altro da un elicottero.  

 Alle ore 10, all’interno del tratto interessato, il traffico transita su tutte le corsie disponibili e si registrano 10 km di coda in direzione Ancona, nel tratto compreso tra il Bivio A1/A14 e Castel San Pietro, e 4 km di coda in direzione Bologna nel tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro.

Agli utenti in viaggio verso Ancona, si consiglia di uscire a Bologna Arcoveggio e, dopo aver percorso la viabilità ordinaria, rientrare in A14 a Castel San Pietro.
Per chi viaggia verso Bologna, si consiglia di uscire a Castel San Pietro e rientrare in A14 a Bologna Fiera dopo aver percorso la viabilità ordinaria.

Traffico in tilt anche sulla tangenziale: rabbia e polemiche

C'è rabbia tra gli automobilisti bloccati nel traffico impazzito stamane a seguito del sinistro. Con ripercussioni non solo sul tratto autostradale interessato, ma con congestioni anche sulla tangenziale.
E non tarda ad arrivare la polemica. "Anche oggi un incidente sulla A14 all'altezza di Castel San Pietro ha paralizzato il traffico su autostrada e tangenziale, con code chilometriche e automobili invitate a percorrere la "viabilità ordinaria", ovvero entrare in Città bloccando anche le strade urbane". Così l'affondo del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia che aggiunge: "Non più tardi di ieri, il traffico bolognese era andato in tilt sia la mattina sia la sera per incidenti avvenuti sulla A1. In tutte queste situazioni, per uscire dall'incubo delle code, automobili e mezzi pesanti hanno scelto di "scavallare" le vallate a sud della città, tra Sasso Marconi e Pianoro. Nei fatti, emerge ancora una volta come la soluzione al traffico del nodo tangenziale/autostradale bolognese debba necessariamente coinvolgere la parte sud della città, come da sempre sostenuto e ribadito con forza da Fratelli d'Italia con la proposta del Passante Sud, che consentirebbe il completamento dell'anello autostradale all'esterno del perimetro cittadino, risolvendo il problema della concentrazione del traffico nella zona urbana e rendendolo più fluido, costituendo una valida alternativa di percorso rispetto anche ai flussi provenienti dalla Provincia e nei casi di sinistri stradali. Per l'ennesima volta, il traffico in tilt e la Città paralizzata dimostrano, a scapito dei bolognesi e di chi quotidianamente attraversa la nostra città, che la scelta delle amministrazioni di Merola e Lepore di concentrare la soluzione sul Passante di mezzo è errata e miope e non porterà alcun beneficio in termini di riduzione del traffico né dell'inquinamento".

Fanno eco le parole del Carroccio e Rete Civica.  “Ci risiamo: basta un incidente in autostrada e tutta la viabilità bolognese va in stallo attraverso un automatico effetto domino che partendo dall'autostrada si ripercuote sulla tangenziale, dunque sulla viabilità cittadina. La situazione, per cittadini e attività economiche, è colma. Occorre trovare una soluzione e la via maestra è quella di intervenire nella zona Sud, che sia il Passante Sud, la bretella Reno-Setta, piuttosto che quella che collega Pianoro-Sasso Marconi”. E' quanto chiedono i consiglieri regionali Michele Facci (Lega) e Marco Mastacchi (Rete Civica) a seguito dell'incidente che si è verificato questa mattina sulla A14 all'altezza di Castel San Pietro.

“Il Passante Sud passante presenterebbe vantaggi non solo per la città di Bologna ma su tutta la regione poiché si tratta di un nodo autostradale di estrema importanza anche a livello nazionale. La bretella di collegamento tra la valle del Setta e quella del Reno unirebbe la Porrettana (a Vergato) con l’A1, mentre un collegamento viario tra la zona di Pianoro e l’autostrada a Sasso Marconi rappresenterebbe un’opera di respiro per i territori, per le imprese e per i cittadini. Si tratterebbe di un’opera a minor impatto ambientale e sicuramente utile al territorio che può diventare strategica e fondamentale per migliorare le condizioni di trasporto dei cittadini e meglio supportare le attività imprenditoriali” spiegano.

“Come avevamo già sottolineato in precedenti atti ispettivi presentati alla Giunta regionale, si tratta di opzioni che consentirebbero finalmente di dare risposte concrete ai problemi di viabilità di cui soffre l'area Bolognese” concludono Facci e Mastacchi.

(Aggiornamento ore 10: situazione traffico e riapertura tratto autostrada)

(Aggiornamento pomeriggio: commenti politica traffico congestionato)

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