Irene investita e uccisa: l'automobilista resta ai domiciliari

Il Gip ha convalidato l'arresto del 45enne trovato con tasso alcolemico oltre quattro volte il consentito

Foto archivio

Rimane agli arresti domiciliari Davide Melillo, accusato di aver investito e ucciso la 19enne Irene Boruzzi il 12 novembre scorso. Il Gip ha convalidato l'arresto del 45enne trovato con tasso alcolemico nel sangue oltre quattro volte il limite consentito (2,18 grammi per litro).

La sera del 12 novembre, la giovane stava facendo jogging in via del Frullo a Castenaso ed era stata investita da un'utilitaria guidata Melillo. Lanciato l'allarme sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno provato di tutto per rianimarla, mentre i Carabinieri arrestavano per omicidio stradale il 45enne. 

L'ultimo saluto a Irene, Castenaso in lutto per la 19enne

Come riferisce Ansa, la misura degli arresti domiciliari, chiesti dal pm Giampiero Nascimbeni, che si occupa del caso, è stata condivisa anche dal legale del 45enne, Giovanni Voltarella. "Il mio assistito ha fatto delle dichiarazione spontanee - ha spiegato Voltarella - è distrutto e mortificato per aver tolto la vita ad una ragazza così giovane. Davanti al giudice ha chiesto scusa alla famiglia della 19enne e ha riconosciuto di aver sbagliato a mettersi alla guida in quelle condizioni".

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