Incidenti stradali Via San Vitale Ovest

Incidente Budrio, ucciso bimbo | Il sindaco: 'Strada problematica, ma è stata fatalità'

Sulla San Vitale strappata alla vita una giovanissima vita. Avviata inchiesta per omicidio colposo, per ora contro ignoti. E l'ammissione dal sindaco Pierini: 'Quel tratto pricoloso per velocità e traffico'

La Strada statale San Vitale

La Provincia di Bologna è stata scossa questa mattina dalla notizia della morte di Jacopo Iacenda, il bimbo di appena 11 investito e ucciso da un'auto sulla San Vitale, a Canaletti di Budrio, mentre andava a scuola. Per far luce sull'incidente è stata aperta un'inchiesta, per omicidio colposo, al momento contro ignoti.

A travolgere il bambino, una Fiat Punto condotta da un 40enne di Malalbergo. Da una prima ricostruzione, si è appreso che la vittima stava attraversando la strada - che in quel punto non ha strisce pedonali - quando è stato urtato con violenza alla vettura. L'impatto ha scaraventato il piccolo indietro, facendolo finire contro un'altra automobile che procedeva in senso opposto sulla carreggiata. Gravi fin da subito le sue condizioni, il bimbo è stato soccorso in elicottero, ma non è riuscito è morto durante il trasporto in ospedale Maggiore.
Al momento il corpo dell'unidcenne è stato portato all'obitorio, non sarà disposta l'autopsia ma solo l'ispezione esterna. Il pm disporrà anche nei prossimi giorni una consulenza cinematica per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell'incidente.

STRADA PERICOLOSA. Fino all'anno scorso i genitori di Jacopo lo accompagnavano in auto ad un'altra fermata, più avanti sulla provinciale. Quest'anno, insieme con la famiglia di un'altra bambina che vive nel piccolo agglomerato di case dopo la frazione di Canaletti, hanno chiesto al Comune che lo scuolabus prelevasse i piccoli nella fermata più vicina. L'ha spiegato il sindaco di Budrio, Giulio Pierini, aggiungendo: "Sappiamo  che quel tratto di strada ha problemi di sicurezza e di velocità, in particolare la notte, ed è in programma un incontro con la Provincia (che in difesa snocciola gli interventi pro sicurezza intavolati, ndr). Ma questo caso è legato alla fatalità e all'imponderabile". Il bambino, ha ricostruito, "ha attraversato passando in mezzo alle auto in coda, dietro ad una corriera di linea ferma, in un momento di traffico non elevatissimo". Il bus ha coperto la visuale sia a lui che al conducente della Panda che arrivava in senso opposto e che l'ha travolto.

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