Budrio| Incidente sulla San Vitale: 'Su quel tratto fatti tanti interventi pro sicurezza'

Quindi la morte del piccolo Jacopo, travolto ieri da un'auto in transito, sarebbe solo da imputare alla fatalità: così la Provincia si giustifica difronte la rabbia dei cittadini e snocciola investimenti e provvedimenti

Tratto della San Vitale

Dolore e rabbia in tanti cittadini, che - insieme a qualche voce politica locale - lamentano in queste ore il problema sicurezza trascurata sulle nostre strade. A sollevare le polemiche - cha viaggiano in rete e nelle piazze - è la morte del piccolo Jacopo Iacenda, 11 anni, ieri rimasto vittima di un tragico incidente, avvenuto sulla San Vitale, all'altezza della frazione di Canaletti di Budrio.
Mentre si pensa ai funerali del piccolo, si apre discussione.  "Su quel tratto di strada effettuati diversi interventi per la messa in sicurezza, quella di ieri tragica fatalità". Così - sulla scia delle parole espresse ieri dal sindaco del Comune coinvolto, Giulio Pierini- la Provincia, sentendosi chiamata in causa, non ha tardato a rispondere attraverso una nota, che recita:" In relazione al tragico evento di ieri che ha provocato la morte di un bambino sull San Vitale e alle affermazioni che si sono lette sui giornali circa una presunta inerzia della Provincia nella lotta all'incidentalità stradale sulla San Vitale, preme ricordare e sottolineare le azioni svolte negli ultimi 10 anni, da quando la strada è passata alla competenza provinciale".

INTERVENTI OPERATI SULLA SAN VITALE. La strada provinciale San Vitale, trasferita dall'ANAS alla Provincia a fine 2001 - sottolinea la provincia - "è stata oggetto in questi ultimi anni di ingenti investimenti da parte della Provincia di Bologna; tra questi sono compresi interventi di pavimentazione, messa in sicurezza e riqualificazione di segnaletica, manufatti e guard rail e interventi straordinari di messa in sicurezza e razionalizzazione di intersezioni (si pensi, per esempio, alla rotatoria del "Nibbio" con la SP28 a Castenaso o alla rotatoria di Ponte Massa con la SP610 a Imola)."

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Poi vengono snocciolati i numeri dell'investimento pro sicurezza.  "In totale - dichiarano da via Zamboni -sono stati investiti dal 2002 ad oggi più di 8 milioni di euro. A questo si aggiunge l'installazione dei tre autovelox che in parte sono stati disattivati per le continue modifiche dei disposti normativi che ne regolano il posizionamento.  Tutti questi interventi, prioritariamente effettuati in funzione del miglioramento della sicurezza stradale, hanno portato ad una costante riduzione dell'incidentalità dal 2002 al 2011: il totale degli incidenti è calato del 49%, il numero dei feriti del 53% e il numero dei morti del 33%.
 Questo purtroppo nulla toglie alla disgrazia di ieri che, come si desume dalla ricostruzione della dinamica dell'incidente, sembra la conseguenza di una tragica fatalità."

 

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