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Cronaca Anzola dell'Emilia

Incidente treno Lavino, Codacons: 'Risarcimento morale a passeggeri'

'Il servizio di Trenitalia in peggioramento', così l'invettiva contro le Ferrovie e i tagli, visti come fonte di disservizi. La procura apre fascicolo per disastro ferroviario colposo: 'Tragedia sfiorata'

25 contusi e un ferito è il bilancio dell'incidente ferroviario, che ha visto ieri - 14 luglio 2012 - un treno regionale deragliato all'altezza del Chiesolino di Lavino di Mezzo frazione ddi Bologna. Conseguenti rallentamenti e disagi sulla tratta ferroviaria hanno fatto seguito durante le operazioni di ripristino.

L'episodio ha sollevato l'invettiva di Codacons contro Trenitalia: "una tragedia sfiorata, il bilancio poteva essere assai peggiore". "Il trasporto ferroviario in Italia è in costante peggioramento - ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi - e il grave deragliamento di ieri lo dimostra."
A causare i disservizi - per Renzi - sarebbero "i tagli al trasporto locale inevitabilmente si ripercuotono sulla qualità del servizio reso, dal momento che l'azienda pensa quasi unicamente all'Alta velocità e alle linee più redditizie".
Il Codacons rileva che "tutti i passeggeri del treno deragliato hanno diritto al risarcimento dei danni subiti, non solo per le lesioni fisiche, ma anche solo per lo stress e la paura subita. Il nostro ufficio legale è a disposizione dei viaggiatori del convoglio per intentare le dovute azioni risarcitorie". Anche l'Asso-consum, associazione non lucrativa che opera in Italia e in Europa con obiettivi di utilità sociale a tutela dei consumatori, ha reso noto di aver messo a disposizione l' assistenza legale gratuita per il risarcimento dei danni.

LA MAGISTRATURA APRE FASCICOLO. Il pm di Bologna Francesco Caleca ha aperto un fascicolo sull'incidente ferroviario di Lavino. L'ipotesi di reato è disastro ferroviario colposo. Il magistrato, che era di turno questa mattina, ha delegato agli accertamenti la Polfer.
"Da 12 anni in Ferrovia è la prima volta che vedo una cosa del genere". Vincenzo Contini, ferroviere di 36 anni che lavora all'impianto di sicurezza di Reggio Emilia, era sull'interregionale Voghera-Rimini che questa mattina è 'sviato' a 500 metri dalla stazione di Lavino di Mezzo, nel Bolognese. Stava andando in vacanza, a Taranto, con la moglie, i due figli e un nipotino. E' stato fra i primi ad aiutare i passeggeri della sua carrozza a uscire e mettersi in salvo. "Il treno ha cominciato a sbattere, poi c'é stato un gran polverone e si è leggermente inclinato - racconta Contini - La gente era molto spaventata, ho cercato di far mantenere la calma. Ho fatto scendere le persone dal lato interno, per evitare che potessero essere investite da altri treni di passaggio. Poi sono arrivati i soccorsi". Uno dei figli del ferroviere è tra le circa venti persone rimaste contuse nell'incidente.

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