Cronaca

A14, sei incidenti in quattro giorni: le riflessioni degli autotrasportatori

In diversi casi protagonisti degli scontri automezzi come autocisterne, pullman e bisarche. La polstrada continua i controlli su strada, ma non basta. Conftrasporto: 'standard di sicurezza interpretati in maniera fantasiosa'

Camion che si ribaltano in corsia di sorpasso, bisarche che tamponano pullman, e la Polstrada che, puntualmente, ritira patenti e sanziona gli autotrasportatori per aver manomesso le 'scatole nere' dei Tir, che registrano velocità, tempi di riposo e chilometraggio dei mezzi pesanti in circolazione.

I mezzi pesanti sempre più spesso sono protagonisti in incidenti in autostrada, ma secondo Conftrasporto non sempre la colpa è da attribuire direttamente ai conducenti dei mezzi. Il presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè punta il dito sulle condizioni di lavoro troppo pressanti cui vengono sottoposti i camionisti, per stare al passo con i tempi di produzione e distribuzione delle merci che traportano.

Uggè infatti ricorda che la legge "prevede il principio della responsabilità condivisa fra tutti i componenti della filiera, laddove abbiano operato in modo tale da indurre i conducenti a operare in condizioni non in linea con i principi della sicurezza sociale e della circolazione”.

“I conducenti sono retribuiti secondo il contratto di lavoro, o piuttosto sono lavoratori in affitto e pagati in relazione alle consegne?. Auspichiamo che vengano accertate anche la professionalità degli autisti, soprattutto se operano con contratti di somministrazione, e la manutenzione degli automezzi. Quando in ballo c’è la sicurezza dei cittadini, nemmeno uno di questi ‘dettagli’ va tralasciato.

“Probabilmente -prosegue- si scoprirebbe che da quando i costi minimi della sicurezza sono stati eliminati, grazie a ‘graziose e irresponsabili interpretazioni’, il numero degli incidenti è incrementato. Oppure che molti automezzi non hanno compiuto la revisione annuale perché gli uffici delle motorizzazioni non sono in grado di effettuarli per carenza di personale qualificato.

Il rappresentante della catogiria dell'autostrasporto fa infine notare che "sarebbe doveroso da parte di chi è il responsabile operare perché le regole siano rispettate con controlli mirati, come da tempo le imprese serie chiedono, inascoltate. Controlli, ovviamente, che devono includere i vettori provenienti da altri Paesi. Questo oggi non avviene; e i risultati si vedono”.

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