Cronaca

Incidenti stradali e investimenti: sei morti in una settimana

Periodo nero per la sicurezza stradale. Le cronache degli ultimi giorni sembrano confermare il triste trend in forte ripresa dopo il lockdown. Martedì presidio di Salvaciclisti dove è stata investita la bambina in bicicletta

L'ultimo solo ieri sera, con due vite falciate dalla velocità. Poi un camionista morto giovedì, un motociclista morto a Budrio, un altro morto in A14, un ragazzo deceduto dopo uno schianto sulla Futa, e via via fino al terribile incidente in A1 dove è morta Enrica Franchini in seguito all'urto con un animale selvatico.

Non conosce sosta la ripresa degli incidenti stradali, che dalla fine del lockdown e con la conseguente ripresa progressiva delle attività ha conosciuto una veloce impennata. Solo nell'ultimo mese, sono stati almeno due dozzine gli incidenti registrati dalle cronache in provincia di Bologna, quasi uno al giorno, spesso, troppo spesso, con esito mortale. A volte la causa si un incidente può anche essere un malore di cih è alla guida, ma spesso le cause si possono trovare nell'eccessiva velocità e nella distrazione, come l'uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici mentre si guida.

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in tutto ciò "il 40 per cento dei decessi appartiene a utenti deboli come pedoni, ciclisti e motociclisti -commenta Mauro Sorbi, dell'osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, intervistato da Etv- anche se ci può essere un ruolo della pandemia, del nervosismo, rimance il non rispetto di un utente della strada verso l'altro".

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E mentre le condizioni della bimba di 10 anni, investita da un Suv in via Azzurra l'altro giorno, restano gravi, martedì a Bologna proprio in quella strada ci sarà un presidio di Salvaciclisti. "Invitiamo tutta la cittadinanza -si legge nell'appello di adesione alla manifestazione- le famiglie, le associazioni, i rappresentanti delle istituzioni ad un flashmob: portiamo cartelli per rendere visibile l'attraversamento e affermare il dovere di rispettare gli utenti fragili in attraversamento". E ancora: "Vogliamo 0 morti sulle nostre strade, vogliamo una città dove i bambini e le bambine si possano muovere in sicurezza, dove le regole valgano per tutti, ma si cominci sempre dal rispetto e dalla cura per i più fragili".

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