Indagine mandanti strage alla stazione, Bolognesi: "Sarà un 2 agosto speciale"

La reazione del presidente dell'associazione vittime della strage alla stazione di Bologna: "Ci sono persone indagate per depistaggio" ma "c'è ancora chi mantiene il punto" per celarli

Paolo Bolognesi

"Se oggi, a distanza di 40 anni dalla strage alla stazione di Bologna, ci sono persone indagate per depistaggio, vuol dire che certi legami e certe cose sono indicibili anche adesso". Così Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione delle vittima della strage del 2 agosto, che ringrazia i magistrati della Procura generale che hanno avuto "il coraggio di andare avanti".

Si apre la prospettiva di un "2 agosto speciale (celebrazioni anniversario della strage - ndr) in cui", dopo anni di appelli e delusioni, "le speranze cominciano a realizzarsi", commenta dopo la chiusura delle indagini sui mandanti che identifica Paolo Bellini e la P2 di Licio Gelli. "Finalmente dopo 40 anni dei magistrati valenti hanno raggiunto un obiettivo, i mandanti della strage. Il focus è sul ministero dell'Interno di allora. Un risultato che fa onore a tanti magistrati onesti che sono morti per cercare la verità. Ora andiamo avanti su questa strada".

Strage di Bologna, fine indagini: "Mandanti-finanziatori Licio Gelli e la P2"

Per Bolognesi c'è una doppia soddisfazione. La prima: la legge sul depistaggio che fu promulgata nel 2016 "dietro mio impulso", quando era deputato Pd, "sta dando grandi frutti". La seconda: finalmente le carte dei parenti sui mandanti sono sfociate in un risultato. "Vedremo come va a finire, di certo è stato molto positivo vedere questi magistrati della Procura generale voler fare delle indagini da cui sono scaturite delle cose, non hanno fatto indagini per scherzo".

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Rammarico dunque perchè oggi si parla di Licio Gelli che morì prima di poter essere interrogato? "Dico questo - continua Bolognesi - abbiamo dato i nostri documenti e dossier alla Procura 12 o 13 anni fa, se avessero voluto avrebbero potuto procedere... C'è da ringraziare la Procura generale che ha creduto alle 'tracce' contenute nei nostri documenti iniziando una indagine che sta dando dei risultati". Il prossimo 2 agosto dunque i mandanti avranno un nome e un volto? "Non lo so. Adesso abbiamo un documento di quattro pagine dietro le quali ci saranno altre migliaia di pagine che ne richiamano altre migliaia... Dovremo leggere per farci una idea chiara", ma, conclude "c'è ancora chi mantiene il punto" per celarli, ma "oggi ad esempio la pista palestinese prende una bella botta". (dire)

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