Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Stazione

Indignati si votano a "Santa Insolvenza": flash mob in tutta la città

Sono partiti nella notte attaccando cartelli alle statue cittadine per poi occupare pacificamente lo store di Unibo. Infine si sono radunati nell'atrio della stazione centrale: così aspettando la manifestazione di domani

Gli indignati bolognesi preparano il terreno per la manifestazione di domani, "Occupy the world", che vedrà un 'flash mob rumoroso' partire da piazza Cavour per poi percorrere alcune strade del centro della città. Nell'attesa di occupare il mondo, la settimana scorsa hanno occupato l'Apple Store, ieri dopo aver tappezzato di cartelli le statue cittadine hanno occupato simbolicamente pure l'Unibo Store, il negozio che vende il merchandisign dell'Università, poi blitz in stazione. Ultima azione: oggi, mascherati da draghi, hanno manifestato all'ex mercato di via Clavature.

VOCE ALLE STATUE. Alle statue, cui i manifestanti scrivono in una nota di avere 'dato voce', sono stati attaccati volantini per pubblicizzare l'evento dell'11 novembre. A ognuna è stata riservata una frase personalizzata: 'Dio benedica questa parade' sul monumento a San Petronio, 'E' dall'onda che scateniamo tempesté per il Nettuno, mentre a Galvani è toccata la frase 'Questa parade ci elettrizzera''.
Anche nel negozio Unibo Store di via Zamboni gli attivisti hanno affisso volantini e uno striscione, inizialmente all'interno e poi spostato sotto il portico, per ricordare l'appuntamento di venerdì.

FLASH MOB IN STAZIONE. Per finire il tour de force della giornata, i manifestanti hanno fatto anche un blitz veloce in stazione centrale. Qui, sempre in maniera pacifica, si sono pubblicamente rivolti ad una santa creata ad hoc per l'occasione, "Santa Insolvenza".

Circa cinquanta i 'devoti', primo passo di avvicinamento (per domani appuntamento alle 10 in zona universitaria) alla 'processione' della santa in programma venerdì pomeriggio. Dopo l'arrivo e l'esposizione nell'atrio, gli indignati hanno recitato una pseudo preghiera. Dopo questo 'rito' ha preso il megafono Franco Bifo Berardi, che ha inveito contro la lettera della Bce: "La banca centrale europea ci ha scritto. Ma di questo debito - ha detto - non ne sapevamo niente. C'era un presidente del consiglio, ma troppo intento a fare gli affari suoi, i condoni e che non si occupava del debito. Ecco, la Bce ha licenziato Berlusconi. Ma deve capire che in Italia non ci sono solo esecutori delle istituzioni finanziarie. Ci sono anche degli insolventi". Dopo l'intervento di Bifo, Santa e fedeli hanno fatto un giro della stazione passando dal primo binario sotto gli occhi di pochi agenti della polizia ferroviaria.

OGGI NUOVO BLITZ ALL'EX MERCATO. Ultima azione 'Indignata' : un gruppetto, circa 30 giovani, ha occupato gli spazi dell'ex mercato coperto di via Clavature. Si tratta di un edificio dismesso a fianco del santuario di Santa Maria della Vita. Si trova a pochi metri da piazza Maggiore, nel cuore delle viuzze del 'Quadrilatero'. Gli attivisti, appartenenti ad alcuni collettivi cittadini come Tpo e Sadir, hanno scelto l'etichetta di 'Draghi Ribelli'. Con mascherine colorate raffiguranti proprio un drago, hanno fatto sapere che intendono rimanere all'interno per "aprire un nuovo spazio alla citta, aperto a tutti e tutté". Hanno rilanciato le iniziative previste per domani (giornata 'Occupy the world). All'interno dell'ex mercato, tra ponteggi e macerie, è stato appeso lo striscione 'Accampata maggiore'. Tra i bersagli della protesta, ovviamente, il presidente della Bce, Mario Draghi.

 

 

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