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Inseguimento al Savena: sfugge ai Carabinieri e provoca un incidente

La fuga è iniziata in via Sardegna quando l’autista, invece di fermarsi all’alt dei Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio, ha gettato un involucro dal finestrino ed è fuggito

Guida pericolosamente per sfuggire ai Carabinieri per le strade del quartiere Savena sulla sua Mercedes e provoca anche un incidente: il 37enne alla fine viene ammanettato ad Anzola Emilia. 

La fuga è iniziata in via Sardegna quando l’autista, invece di fermarsi all’alt dei Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio, ha gettato un involucro dal finestrino ed è fuggito. Giunto in via della Foscherara, il soggetto è rimasto coinvolto in un incidente stradale con un altro automobilista. Nonostante gli airbag esplosi e l’auto danneggiata, il malvivente è ripartito a tutta velocità, rischiando di investire un Carabiniere che gli si era messo davanti per costringerlo a desistere.

L’automobilista è riuscito a dileguarsi, ma soltanto per qualche minuto perché è stato arrestato all’interno della sua abitazione di Anzola Emilia, dove era andato a rintanarsi con la fidanzata, estranea ai fatti. Oltre a rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per una bilancina di precisione che aveva in casa e la droga contenuta nell’involucro recuperato dai Carabinieri e contenente 3 grammi di cocaina, il soggetto è finito in manette anche per resistenza a pubblico ufficiale. All’arresto hanno partecipato anche i militari dell’Arma di Anzola Emilia.

In Piazza Verdi invece i Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno arrestato due senegalesi di ventitré e ventiquattro anni perché sorpresi a spacciare marijuana a uno studente universitario di Torino, domiciliato a Bologna. Il più giovane dei due senegalesi è stato tradotto in Tribunale questa mattina, per la celebrazione del giudizio direttissimo, mentre l’altro spacciatore è finito in carcere e ci resterà per undici mesi e cinque giorni, come disposto da un provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Bologna, a seguito di altri reati che aveva commesso.

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