menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il tabellino

Il tabellino

Calcio, bomber segnato con insulto razzista nel tabellino: dura condanna del sindaco

Il primo cittadino di Calderara riceve l'intera squadra: "Esprimo condanna per un episodio che conferma che ogni giorno bisogna contrastare questa regressione che stiamo vivendo"

E' stata ricevuta direttamente dal sindaco di Calderara di Reno, nel corso  dell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno, la squadra juniores dell’Airone FC 83, accompagnata dalla dirigenza della societa?. Tra i ragazzi il 18enn, che lo scorso 30 novembre, dopo una partita in trasferta, era stato vittima di razzismo da parte di chi aveva compilato il tabellino del match per un portale online di risultati calcistici: l’episodio, immediatamente segnalato dai dirigenti dell’Airone e stigmatizzato anche dalla societa? che aveva ospitato la squadra calderarese, aveva riportato l’attenzione su fenomeni che settimanalmente avvengono anche sui campi di calcio, protagonisti spesso giovanissimi ragazzi nei panni di vittime di intolleranza e ignoranza.

Ieri sera il primo cittadino di Calderara ha usato parole forti per condannare l’episodio, e in un’aula gremita oltre che dal club gialloviola anche da rappresentanti delle associazioni e da semplici cittadini, ha regalato a Victor il simbolo di Calderara, mostrando poi alla platea il video dell’Istituto Salvemini di Casalecchio “E tu, che faccia hai?”, messo in Rete dalla scuola proprio all’indomani dell’episodio. Victor, emozionato, ha ringraziato e promesso tanti altri gol.

“Esprimo vicinanza al nostro bomber e all’Airone Calcio - ha detto Falzone - e condanna per un episodio che conferma che ogni giorno bisogna contrastare questa regressione che stiamo vivendo. Bisogna essere fermi, non avere tentennamenti contro episodi come questo: e? stato vergognoso. E non riguarda solo lo sport, ma la vita di ognuno di noi. I nostri bambini, le nostre bambine devono avere altri modelli cui fare riferimento. L’intolleranza non trova casa a Calderara: la nostra casa e? quella del divertirsi, dello stare insieme, della coesione sociale”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Lo sapevi che .... anche Bologna aveva un porto?

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento