Interporto, l'azienda MMP conferma il caso di covid: "Attendiamo le decisioni delle autorità"

Al momento "non è stato imposto, uno screening sul personale nè l'adozione di una quarantena preventiva"

"Siamo momentaneamente in attesa di essere ricontattati dalle autorità perchè vengano comunicate le misure che intenderà adottare". Così l'azienda "Mmp", all'interno dell'Interporto, che fa registra il nuovo contagio covid e che starebbe già collaborando per stilare il modulo "Ricerca contatto stretto" all'interno degli spazi di lavoro e comuni.

Il nuovo contagio è stato reso noto dal sindacato Sì Cobas e anche in questo caso si tratta di un'azienda di logistica, a pochi giorni dall'ultimo focolaio alla Tnt di via Cristoforo Colombo e a poche settimane dal caso Bartolini.

Intanto, allo stato attuale, "non è stato nè imposto, nè ordinato-suggerito dalle autorità competenti- affermano dalla Mmp- uno screening a tappeto sul personale aziendale, per il tramite di test sierologici o tamponi oro-faringei" come non "è stata suggerita dalle autorità l'adozione di una quarantena preventiva, quale utile strumento atto a evitare il nascere di un potenziale focolaio", scrive l'azienda di logistica, aggiungendo che "laddove ciò dovesse essere previsto da direttive o disposizioni legislative in via di prossima emanazione sarà cura dell'azienda seguirle integralmente e scrupolosamente".

Logistica, la denuncia di Sì Cobas: "Nuovo caso covid all'Interporto" 

Il 13 luglio, l'assessore regionale alla salute, Raffaelel Donini, ha annunciato controlli "a tappeto" in tutte le realtà "in cui si sono verificate le situazioni di maggiore diffusività del virus", vale a dire logistica e lavorazione delle carni. Ci sono più di 70mila lavoratori da sottoporre ai tamponi“. 

"Chiediamo che vengano celermente disposti i necessari controlli a tutto il personale, come previsto dalla normativa vigente e indicato dalle autorità locali in seguito al pericoloso susseguirsi di focolai all'interno del comparto logistico territoriale", aveva dichiarato il sindacato di base, in caso contrario "al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle loro famiglie, a partire da oggi stesso potranno assentarsi dal luogo di lavoro assicurandosi una quarantena preventiva fintanto che non si procederà alle indagini" oltre a chiedere le "sanificazioni immediate del luogo di lavoro". Infine, in caso di quarantena preventiva, "l'azienda retribuisca tutti i dipendenti poichè assenti dal posto di lavoro per causa covid-19".

Nei giorni scorsi, proprio l'Interporto aveva dato notizia dell'attività di un ambulatorio mobile per "indagare sulla prevalenza di anticorpi a SARS-CoV-2 tra gli operatori delle imprese presenti nell'hub".

Il 2 luglio scorso, Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di igiene pubblica dell'Ausl di Bologna, aveva dichiarato che, almeno allora, l'Interporto non era un'area che presentava casi. 

Rispondendo a Sì Cobas, la Mmp ha assicurato che ogni novità sarà "tempestivamente" comunicata al sindacato.

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