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Scuole, occupazione all'IsArt: 'Mancano materiali e facciamo intere lezioni senza sedie'

Studenti in protesta, tocca all'istituto artistico Arcangeli: varie le motivazioni a monte della mobilitazione. Docenti avvisano: "Lezioni impedite, vengano riattivate. L'imminente conclusione del trimestre sarà pienamente rispettata"

Ancora una volta a Bologna si sceglie la strada dell'occupazione degli istituti scolastici come segnale forte del disagio vissuto da alunni e dal mondo dell'istruzione. Dopo le Rubbiani e il Rosa Luxemburg, tocca all'istituto artistico Arcangeli (Isart). Qui la protesta degli studenti è cominciata ieri sera, quando "la scuola è stata occupata da un esiguo gruppo di alunni", come spiega sul sito dell'istituto la dirigente Maria Cristina Casali, specificando che "l'edificio era chiuso" e con l'impianto di allarme attivo. Aggiunge la preside: "Si confida in una rapida risoluzione e si invitano tutte le componenti scolastiche a collaborare in questo senso".

Piuttosto variegato il quadro delle motivazioni a monte della mobilitazione. Si parte dalla protesta contro la "Buona scuola" del governo Renzi, "che vuole imporre un'istruzione sterile che tenta di metterci i paraocchi ed eliminare ogni briciola di spirito critico". Poi ci sono i "fondi spesi male da parte della Provincia, che fa installare telecamere e poi ci costringe a stare in un ambiente non a norma e poco sicuro, in cui ogni giorno rischiamo che tutto ci crolli sulla testa. Mancano materiali che dovrebbero essere forniti dalla scuola, facciamo intere lezioni senza sedie". Gli studenti, poi, chiedono una "auletta autogestita" per "creare spazi di confronto, come assemblee e collettivi", oltre che per ospitare "momenti di convivialità". Segue il punto "intervalli da 15 minuti" e poi quello dedicato ai bagni, perchè "ci siamo stancati di fare rampe di scale per poter trovare anche solo un bagno aperto". Infine, basta "oppressione da parte dei professori e della preside- scrive il collettivo- che tentano di abusare del loro potere".

Mentre il collettivo della scuola ha annunciato "per oggi e nei prossimi giorni sono in programma svariati laboratori e attività", dando l'idea di non aver in progetto di sospendere l'occupazione nell'immediato, i docenti fanno muro.
Oggi i professori, riuniti in assemblea, hanno tenuto ad avvisare: 'L’imminente conclusione del trimestre, prevista per il 23 dicembre prossimo, sarà pienamente rispettata, secondo i termini e le procedure previsti. Lo svolgimento regolare delle lezioni — attualmente impedito — deve essere riattivato per consentire a tutte le classi di svolgere le lezioni".
Infine, chiosa il corpo docente, 'non riteniamo corrette le pratiche e le soluzioni che consentano a classi particolari o a numeri limitati di studenti di proseguire o riprendere le attività scolastiche durante l’occupazione. I docenti propongono inoltre l’immediata convocazione di un collegio dei docenti e auspicano un confronto con tutte le componenti scolastiche".

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