Attentato a Nizza, Ucoii va da Zuppi: "L'Islam condanna estremismi violenti"

L'incontro in cattedrale, con Lafram anche il sindaco Virginio Merola

Foto archivio

Dopo l'attentato avvenuto nella Basilica di Notre-Dame a Nizza, il presidente dell'Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche d'Italia), Yassine Lafram, ha incontrato in Cattedrale a Bologna, l'arcivescovo, il Cardinal Matteo Zuppi, per manifestargli "il profondo cordoglio per le vittime della strage".

Anche il sindaco Virginio Merola ha deciso di partecipare all'incontro, con l'intenzione di cercare "le parole giuste perché il pensiero e il dialogo non lascino mai spazio alla barbarie". Merola si unisce al dolore della popolazione francese ed esprime vicinanza ai sindaci di Nizza e Avignone per i fatti di oggi, "che hanno colpito persone inermi e ci lasciano sgomenti". Zuppi pregherà per le vittime in Cattedrale.

"C'e' tristezza - afferma il Cardinale - perché ancora una volta vengono colpite persone innocenti e le comunità cristiane. Dobbiamo ricordarci sempre che siamo fratelli tutti. Siamo vicini a coloro che sono stati colpiti e a quelli impegnati in prima linea a portare aiuto, fede e speranza. Preghiamo anche, come ha fatto Papa Francesco esprimendo vicinanza a tutta la comunita' cattolica e al popolo francese, perche' il perdono di Cristo prevalga sempre di fronte a questi atti contro l'umanita'".

Il cordoglio delle comunità islamiche italiane è stato espresso anche alle famiglie delle vittime della strage. "Condanniamo con forza gli estremismi violenti - dichiara Lafram - che nulla hanno a che vedere con gli insegnamenti della nostra religione e il nostro credo. Nessuno usi il nome di Allah indegnamente per giustificare atti ingiustificabili, deprecabili e barbari".

L'Ucoii non nasconde poi la sua preoccupazione per il peggioramento continuo della situazione francese: "E' importante che, in questi momenti di tensione, si abbassino immediatamente i toni per poter agevolare una proficua collaborazione per il bene delle nostre societa' europee. Serve per questo uno sforzo collettivo da parte di tutti, società, Istituzioni francesi ed europee".

Ma la Lega in Emilia non lascia correre "dopo il massacro di Nizza e gli attacchi di Lione e Avignone", come dice il referente modenese, Davide Romani. "Stiamo lottando per la salute, il lavoro, la sicurezza. Non dobbiamo tuttavia arretrare un passo nella lotta al terrore. E questo lo dovrebbe ricordare anche il Governo, che apre i porti e smantella i decreti sicurezza. È infatti emerso che Brahim, l'autore della strage, sarebbe un immigrato tunisino sbarcato al porto di Lampedusa solo qualche giorno fa. Questo il risultato di una sconsiderata politica che tollera e incentiva l'immigrazione clandestina", protesta Romani. Mentre per Davide Bergamini, suo omologo a Ferrara, "l'atto sanguinario di Nizza dimostra quanto ancora oggi il terrorismo possa colpire quando meno ce lo aspettiamo, entrando nelle nostre città e nelle nostre chiese e devastando vite, famiglie e affetti. E' gravissimo che ancora oggi, davanti a violenze inaudite come questa che segue di pochi giorni la decapitazione di un professore a Parigi, messe in opera da terroristi sanguinari ci sia chi si ostina a non capire la pericolosità di una accoglienza indiscriminata".

Da Imola il consigliere comunale del Carroccio Riccardo Sangiorgi rincara: "È un giorno buio non solo per la Francia, ma per tutta la civiltà occidentale" e "in Francia come in Italia, non è possibile accogliere senza avere effettive possibilità di integrare".

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