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Cronaca

Svolta all'Istituto beni culturali: proroga per sei mesi, poi verrà assorbito dalla Regione

Riassetto amministrativo per l'ente, che diventerà un servizio interno alla machina di Viale Aldo Moro

La Regione proroga di sei mesi il contratto di Roberto Balzani. Lo storico, che guida l'Istituto per i Beni culturali dal maggio 2017, traghetterà però l'ente al suo capolinea: sarà riassorbito con apposita legge all'interno della Regione stessa. La trasformazione dell'Ibc in servizio regionale partirà dall'1 gennaio 2021, come ha chiarito oggi in assemblea legislativa l'assessore alla Cultura Mauro Felicori.

"Abbiamo bisogno che il presidente dell'Ibc, a cui è stato chiesto di favorire questa trasformazione, sia prorogato di sei mesi", ha detto in aula, prima del voto dei consiglieri che ha sancito il prolungamento del contratto.

La presidenza a Balzani era arrivata nel momento più difficile per l'Ibc, dopo l'inchiesta di "Striscia la notizia" su alcuni dipendenti alle prese con un uso 'disinvolto' del cartellino, inchiesta poi sfociata anche in una inchiesta giudiziaria (archiviata) e in provvedimenti disciplinari.

Anche la capogruppo Pd Marcella Zappaterra (Pd) ha ribadito la necessità di favorire, con la conferma della presidenza per sei mesi, questo processo di transizione, con "l'obiettivo di ottimizzare l'attività di questo importante servizio".

Matteo Rancan (Lega), nel rilevare i problemi del passato dell'istituto ("noti a tutti"), ha annunciato il voto d'astensione da parte del Carroccio, ribadendo la necessità di riformare il sistema culturale emiliano-romagnolo: "C'è la nostra disponibilità a collaborare sulla riforma, vogliamo un sistema più forte". (Bil/ Dire) 

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