Cronaca Navile / Via Alfonso Lombardi, 49

"C'è una katana nascosta in un albero": Polizia al Parco Guido Rossa

La chiamata alle forze dell'ordine è arrivata ieri, pochi minuti prima delle 18. I cittadini hanno mostrato agli agenti il ritrovamento e nel frattempo sono stati aggrediti da un soggetto "agitato" a causa dell'alcol

Una segnalazione non proprio ordinaria quella che ieri pomeriggio alle 17.50 è arrivata al centralino della Polizia: a chiamare alcuni cittadini che avevano trovato all'interno del Giardino Guido Rossa (zona via Ferrarese) una spada giapponese occultata parzialmente all'interno del tronco di un albero. La katana in effetti è poi stata trovata e sequestrata dagli agenti, che hanno quindi ripristinato la sicurezza nel parco. 

Mentre però la Polizia e i segnalatori del fatto erano ancora lì, ecco sopraggiungere un soggetto particolarmente agitato e sotto l'effetto dell'alcol che stava ancora assumendo (in mano una bottiglia di vino): il giovane, un 21enne di origini marocchine, ha cominciato a infastidire gli agenti muovendo una mano nella tasca dei pantaloni

E in quella tasca c'era un'arma: un coltellino aperto con lama da 4,5 centimetri: nel tentativo di immobilizzarlo, ecco arrivare calci e pugni; una resistenza che ha avuto come epilogo cinque giorni di prognosi per i due poliziotti intervenuti e feriti. Una volta fermato, il ragazzo è stato condotto in Questura. 

"Tanto mi ricordo le vostre facce, quando esco vi vengo a cercare" urlava il 21enne che durante il tragitto verso gli uffici della Polizia da via Lombardi è riuscito a rompere un finestrino e a danneggiare il divisorio della volante prendendolo a testate. E ancora così in Questura, per poi accasciarsi a terra. 

Soccorso da un'ambulanza e portato in ospedale, la diagnosi ha confermato che aveva abusato di alcol e per questa ragione era fuori di sè. Denunciato per danneggiamenti aggravati, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza oltre che per minacce, il soggetto in questione era in attesa di permesso di soggiorno. Aveva inoltre vari precedenti e vari alias. 

All'interno del giardino, sempre durante l'intervento della Polizia, si era fatta avanti anche una donna (italiana, classe '85) che aveva insultato gli agenti in difesa del giovane (anche lei aveva una bottiglia di alcolici in mano) rifiutandosi di fornire le proprie generalità e i documenti, ragione per cui è stata denunciata. Anche per lei qualche precedente. 

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