Cronaca

L'Unità non paga gli stipendi, l'appello di Casadei: "Il PD intervenga quanto prima"

"Auspico che il PD intervenga per risolvere la situazione, ristabilendo i diritti più elementari dei collaboratori del quotidiano fondato da Antonio Gramsci''

Stipendi fermi 7 mesi per i collaboratori de L'Unità: sostegno del consigliere regionale Thomas Casadei all'appello lanciato al Pd dal Coordinamento dei collaboratori del quotidiano che si sono rivolti al partito, ''privati di sette mensilità delle loro retribuzioni che l'azienda pare non avere nessuna intenzione di saldare. Si parla di cifre che, per ogni collaboratore, arrivano fino a 9.000 euro''.

''I vertici nazionali del Pd non possono stare a guardare'', commenta Casadei: ''L'articolo 36 della nostra Costituzione dice che il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro, in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Non ricevere retribuzione per il proprio lavoro non è certo fonte di libertà e dignità ma, al contrario, umilia e toglie speranza a chi ha già sulle spalle il peso di una vita precaria e senza certezze. Auspico che il Partito democratico nazionale intervenga al più presto per risolvere la situazione, ristabilendo i diritti più elementari delle collaboratrici e dei collaboratori del quotidiano fondato da Antonio Gramsci''.

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