Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Lala McCallan è "Sposa son disprezzata": esce il videoclip girato a Palazzo Tozzoni di Imola

Torna il personaggio en travesti del bolognese Daniele Pacini: "Sposa son disprezzata" di Farinelli è il nuovo videoclip della "diva"

Un nuovo bellissimo video per LaLa McCallan, il personaggio nato dalla creatività del bolognese Daniele Pacini (che la interpreta en travesti) e del canadese Stuart Lindsay. Molti forse l'hanno vista al Teatro Eden/I Portici Hotel (a Bologna ha stabilito un piccolo record: in cartellone per cinque anni) o più probabilmente l'hanno notata in tv, alla sua partecipazione "Italia's Got Talent", anche nella versione tedesca "Das Supertalent".  Con un repertorio che spazia dal pop alla lirica grazie alla sua voce di oltre tre ottave di estensione, LaLa si produce in esuberanti duetti con se stessa, alternando trilli sopranili a una insospettabile voce baritonale.

IL NUOVO VIDEO DELL'ARTISTA. E' stato da poco pubblicato sul sito YouTube il video musicale di LaLa McCallan Sposa Son Disprezzata (GUARDA IL VIDEO). Diretto da Fabio Fiandrini, il videoclip è stato girato nelle sale dell'Appartamento Barocchetto del Palazzo Tozzoni di Imola, che ha offerto cornice perfetta per la suggestiva, nostalgica interpretazione dell'elegantissima diva.

UN FENOMENO SUL WEB, ORA L'OMAGGIO A FARINELLI. Si tratta di un video molto diverso dagli altri (apprezzatissimi progetti che hanno superato da tempo il milione di visualizzazioni cumulative sul network): il clip rappresenta infatti la conclusione ideale di un tributo a Carlo Broschi detto Farinelli, il più famoso cantante castrato della storia e cittadino onorario bolognese al quale LaLa aveva già dedicato lo spettacolo "L'Eredità di Farinelli", e la partecipazione al film documentario sulla vocalità barocca "Heavenly Voices".

LaLa interpreta qui la difficile aria Sposa Son Disprezzata con sobrietà e passione, e senza alcun cenno caricaturale. Il brano era stato dedicato a Farinelli dal compositore Antonio Vivaldi, che ne rimpiangeva l'assenza dalle scene veneziane che il cantante castrato, trasferitosi a Londra e poi in Spagna, non avrebbe mai più calcato. Abbiamo fatto qualche domanda alla McCallan:

Perchè avete deciso di girare questo video?
Questo video rappresenta il capitolo finale del nostro progetto su Farinelli. Carlo Broschi detto Farinelli fu il più famoso cantante castrato dell'epoca barocca. Divenne una leggenda vivente grazie alla sua voce dall'estensione e dall'agilità straordinaria. Un paio d'anni fa ci fu chiesto di scrivere uno spettacolo sulla sua vita, quindi iniziai a studiare la sua storia. Lessi tutto quello che riuscii a trovare su di lui, e alla fine della mia ricerca mi trovai in disaccordo con l'immagine comunemente tramandata della sua vita. Farinelli viene troppo spesso percepito come una figura molto depressa e malinconica, ovviamente a causa della sua condizione fisica. Dalle sue biografie e dalle sue lettere autografe, una volta messe in prospettiva le fioriture drammatiche del linguaggio forbito dell'epoca,  sembra invece trapelare a mio giudizio l'immagine di un uomo molto serio e devoto, conscio del suo enorme talento e capace di accettare la sua condizione con una certa serenità. Nonostante gli enormi onori che gli furono tributati mantenne sempre una atteggiamento dignitoso e realista. Anche dalle sue composizioni musicali autografe, alcune delle quali incluse nel nostro spettacolo, si evince una natura serena, quasi baldanzosa. A mio parere, era forse semplicemente un eccelso professionista.

Perchè avete scelto questa particolare canzone?
Questa aria con ogni probabilità no fu mai cantata da Farinelli. La melodia fu scritta in realtà dal compositore Giacomelli, e venne poi ripresa da Vivaldi ed inclusa nella sua opera pasticcio Bajazet del 1735. Sullo spartito che mi è stato dato è riportata una dedica di Vivaldi proprio a Farinelli, che era enormemente famoso a Venezia. Credo che a dettare la dedica sia stata proprio la nostalgia del grande compositore veneziano per il cantante, che a quell'epoca si era già trasferito a Londra per quella che sarebbe stata l'ultima parte della sua carriera teatrale.

Perchè vestire in stile moderno in una ambientazione barocca?
Avrei potuto indossare uno dei miei costumi barocchi, ma trovo che sarebbe stato un poco prevedibile, non credi? Il tema fondante del barocco è proprio la "meraviglia", la sorpresa, il senso di straniamento creato dall'opulenza e dall'eleganza esagerata nella moda, e nelle musica dalle variazioni imprevedibili che i castrati potevano produrre con la loro estensione quasi illimitata. Il gioco dell'ambiguità e dei generi sessuali era un altro elemento importante. Farinelli stesso, in una produzione di Cesare e Cleopatra, scambiava a sere alterne il ruolo della protagonista con la contralto, che assumeva il suo. Trovo che questa giocosità al giorno d'oggi manchi dal panorama dei controtenori contemporanei, peraltro eccellenti. Non fraintendetemi: io sono il loro più grande fan, e acquisto tutti i loro CD, però personalmente la mia missione è quella di intrattenere, di soprendere, e di divertirmi creando un parallelo fantasioso tra estetiche classiche e contemporanee.

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