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Lavoratori a rischio in aeroporto, spiragli per evitare i 50 esuberi

I sindacati e l'azienda hanno concluso firmando un verbale in cui tutti "assumono come principio generale la salvaguardia occupazionale

Lavoratori aeroporto, trattative aperte per evitare i 50 esuberi nella società di handling Alpina che ieri erano in presidioE qualche spiraglio sembra esserci. Gh, la societa' che ha affidato i servizi ad Alpina fino all'1 luglio, ha avanzato la possibilita' (re-internalizzando l'attivita') di assorbire una quarantina di persone, ma i sindacati esigono che cio' avvenga mantenendo anzianita' di servizio e trattamenti retributivi; insomma, niente riassunzioni da zero.

Inoltre, Enac ha segnalato che nel sito dell'aeroporto di Bologna ci sono modi e spazi (soprattutto ore di servizio da svolgere) per reimpiegare la forza lavoro, anche con percorsi di protezione sociale; e quindi se fosse necessario percorrere questa strada, anche Enac darebbe un contributo per agevolarla. Di questo ha discusso ieri il tavolo di salvaguardia in Citta' metropolitana con i sindacati e l'azienda hanno concluso firmando un verbale in cui tutti "assumono come principio generale la salvaguardia occupazionale, e individuano nell'accordo di sito in fase di definizione lo strumento con cui condividere tale principio".

Questo in generale. Resta da costruire l'uscita dalla crisi di personale in Alpina: per ora si e' formalmente concordato di stare nel solco dei "principi ispiratori previsti dalla clausola sociale" del contratto nazionale del trasporto aereo (sezione handlers) e quindi di 'agganciarsi' a uno strumento, "per il perseguimento dell'obiettivo della continuita' occupazionale". Alpina si impegna a non accelerare sugli esuberi e con i sindacati si concorda sullo sforzo di "favorire il percorso negoziale in atto e a non attivare iniziative unilaterali". 

Insomma, si trattera' ancora e a bocce ferme. Prossimo round il 14 giugno (e il giorno prima all'Enac ci sara' una riunione tra sindacati e handlers all'Ente per l'aviazione civile; anche perche' pesa la situazione di Alitalia che potrebbe far mancare commesse e quindi occupazione). Valeria Mascoli, segretaria Filt-Cgil, vede dopo oggi una "presa di coscienza di tutti gli attori al tavolo, Enac compresa, a cooperare alla soluzione dei problemi".

E, stante anche le disponibilita' di Gh, "mi pare che siamo nella nella direzione giusta. Ma la trattativa resta da fare". In caso di mancato accordo, i sindacati avevano gia' fatto sapere di essere pronti a indire uno sciopero del personale impiegato in tutte le attivita' del Marconi. "Oggi ci si e' messi nelle condizioni di svelenire i toni", segnala Roberto Rinaldi, Uiltrasporti.

"Abbiamo garantito alla societa' una pace sociale fino alla prssima riunione, ma non intendiamo arretrare rispetto alle richieste fatte oggi all'Enac e alla Citta' metropolitana e che ancora non hanno avuto risposta soddisfacente: diritto al lavoro per tutti e con le stesse ore. Soprattutto perche' parliamo di una re-internalizzazione di attivita' e quindi non ci possono essere, secondo noi, degli esuberi", conclude Rinaldi. (Dire)

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