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Lavori sulla linea ferroviaria Direttissima e lungo l'A1 Panoramica: scatta l'ira dei sindaci

I primi cittadini chiedono che la questione legata ai lavori di adeguamento della linea ferroviaria arrivi sul tavolo delle prefetture e dei ministeri competenti

Dura la posizione dei sindaci dei comuni interessati dai lavori di adeguamento della linea ferroviaria Prato-Bologna: "Situazione che dal punto di vista logistico è peggiorata dai concomitanti lavori con conseguenti e frequenti chiusure sull’Autostrada A1-Panoramica - scrivono in una nota congiunta -  le concrete risposte tardano ad arrivare, chiediamo l’intervento di Ministeri e Prefetture per fronteggiare una situazione ormai divenuta insostenibile". Documento firmato dal presidente Maurizio Fabbri presidente dell' Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e sindaco di Castiglione dei Pepoli, Guglielmo Bongiorno presidente  dell'Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, Franco Rubini sindaco di Grizzana Morandi, Bruno Pasquini sindaco di Monzuno, Franca Filippini sindaca di Pianoro, Alessandro Santoni sindaco di San Benedetto Val di Sambro, l'assessora del Comune di Prato Flora Leoni, il sindaco di Vaiano Primo Bosi e il sindaco di Vernio Giovanni Morganti.

I rappresentanti dei territori interessati dai lavori chiedono che la questione legata ai lavori di adeguamento della linea ferroviaria Direttissima arrivi sul tavolo delle prefetture e dei ministeri competenti. "Sono mesi che partecipiamo a tavoli specifici relativi alla pesantissima situazione che devono sopportare i pendolari della linea direttissima a causa dei lavori di adeguamento della linea ferroviaria Prato-Bologna . spiegano nella nota -  Parallelamente,ad aggravare tale situazione sono i concomitanti lavori di manutenzione interessanti il tratto autostradale appenninico della “A1 Panoramica” che sta provocando frequenti e improvvise chiusure, tutto con pesanti ripercussioni sul territorio. Le due questioni sono solo apparentemente scollegate, e lo dimostra l'ultimo (in ordine di tempo) viaggio rocambolesco di una persona partita in treno da Bologna alle ore 13.33 ed arrivata in pullman a Prato dopo 2 ore e 30 minuti di viaggio, per fare soli 80 km".

E ancora: "E' ora di dire basta! Così non va per niente, qui tutti i concessionari fanno quello che vogliono - incalza la nota - mentre la parte pubblica che dovrebbe essere quella che tutela i cittadini e governa le concessioni, non batte ciglio, se non per organizzare incontri nei quali di decisioni concrete che producano cambi di rotta per ora non se n'è presa nemmeno una. Intanto i mesi passano, i disagi aumentano, la gente e le attività sono allo stremo, come se la pesante situazione che stiamo vivendo a livello mondiale non fosse già abbastanza. Chiediamo l'intervento diretto dei Prefetti e dei vari Ministeri coinvolti."

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