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San Lazzaro: al via la demolizione delle vecchie scuole medie Jussi

Un nuovo passo verso la realizzazione del maxi progetto Campus Kid. Un investimento complessivo di 7 milioni di euro

A San Lazzaro è partita la demolizione delle vecchie scuole medie Jussi: un nuovo passo verso la realizzazione del progetto Campus Kid che prevede un nuovo istituto all'avanguardia, con numerosi spazi verdi. 

Un intervento da 7,5 milioni di euro, di cui 3 finanziati dalla Regione Emilia Romagna e 3 dallo Stato.

Campus Kid

Il progetto Campus Kid prevede la riqualificazione del quadrante tra via Kennedy e via Woolf attraverso la realizzazione di un campus urbano polifunzionale, che ospiterà funzioni scolastiche (ampliamento delle scuole Jussi e ricostruzione delle scuole Donini), sportive (Stadio, piscina, palestre e campi da calcetto) e culturali (teatro/auditorium).

Nel progetto è stata coinvolta al cittadinanza e gli alunni delle scuole, attraverso un percorso partecipato e il Laboratorio Campus Kid che ha affrontato i temi legati alla fruizione degli spazi, la sostenibilità dell’intervento e la connettività dell’area.

Il progetto

Progettato dallo studio Mario Cucinella Architects, il nuovo edificio diventa l’occasione per rigenerare e restituire alla comunità un pezzo di città con elevato potenziale sociale e ambientale. Il nuovo polo scolastico infatti, è collocato in un’area al confine est del comune di San Lazzaro di Savena, ai piedi della pedecollina del territorio. 

Un nuovo edificio che vuole dare vita a un complesso unitario (scuole, palestra, auditorium) attraverso un’architettura di valore. Uno spazio aperto alla comunità e in armonia con il parco urbano, che garantisce condizioni di benessere negli spazi esterni ed interni, sfruttando le potenzialità del sito per migliorare il comfort, minimizzando i consumi e massimizzando le strategie passive. Un edificio in cui l’architettura integri le componenti impiantistiche, strutturali e tecnologiche, e che risponda in modo strategico alla riqualificazione e alla realizzazione per fasi temporali differenti.

Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura: questi sono gli ingredienti che andranno a creare un ambiente di comfort ideale dove i bambini più piccoli ,e anche i ragazzi delle scuole medie, potranno crescere. I due edifici scolastici danno vita a spazi “educanti” dove il bambino viene accompagnato nel suo personale percorso di crescita dalle scuole elementari alle scuole medie.

Il sistema distributivo non prevede i tradizionali “corridoi”, ma spazi relazionali inclusivi e flessibili che si integrano con gli ambienti per la didattica normale e speciale, nonché con gli spazi comuni e quelli a servizio della comunità. Il plesso diventa uno strumento socio-culturale, dove l’architettura stessa è veicolo di comunicazione e di conoscenza per chi la usa.

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