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Lavori stradali: 'Di questo passo dopo il 'cantierone' toccherà a via Farini e via Santo Stefano'

E' l'allarme lanciato in consiglio comunale dal centrodestra, che sottolinea come queste arterie cittadine presentino "problemi endemici da sempre" e attualmente sono "sottoposte ad un utilizzo e ad una pressione terribile" che le renderà un "percorso di guerra", quindi bisognose di interventi

Dopo il 'cantierone' su via Ugo Bassi e via Rizzoli, che 'congelerà' il cuore della città per 10 mesi, potremmo trovarci difronte alla necessità di un "completo rifacimento" dell'asse stradale composto da via Santo Stefano, via Farini, via de' Carbonesi e via Barberia. Almeno così allarma il centrodestra.

Il tema, infatti, oggi è stato oggetto di dibattito in sede di  question time, in Comune. E' il consigliere Daniele Carella (FI) a toccare l'argomento ricordando che l'insieme di quelle strade compone "un'arteria strategica per la città",  che presenta "problemi endemici da sempre" e attualmente viene "sottoposta ad un utilizzo e ad una pressione terribile".

Infatti, in aggiunta alla viabilità ordinaria, l'asse in questione subisce un "importante" aumento del traffico pesante tutti i weekend e nei giorni festivi, causa T-Days: "Significa il 30% dell'anno", rileva Carella. Inoltre, la partenza dei cantieri Crealis ha prodotto "un'ulteriore pressione strutturale", avverte il consigliere di Fi. Così, alla fine dei dieci mesi di maxi-cantiere in centro, quello formato da via Santo Stefano, via Farini, via de' Carbonesi e via Barberia sarà un vero e proprio "percorso di guerra", è certo Carella. All'assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, l'azzurro chiede dunque se la Giunta non ritenga che alla fine si dovrà "inderogabilmente procedere ad un completo rifacimento" di quell'asse. Di conseguenza, "abbiamo una pallida idea- aggiunge Carella- di dove reperire qualche risorsa per rimetterlo a posto?". Il consigliere d'opposizione, per finire, è pronto a scommettere sull'unica risposta che può arrivare dall'amministrazione: "Invitiamo i bolognesi a comprare auto e moto da cross".
 

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