Cronaca

Lavoro e ondate di calore, Europa Verde chiede un'ordinanza per tutelare la salute

Presentata un’interrogazione alla Giunta che ha preso l’impegno di monitorare il fenomeno

Il Gruppo Europa Verde ha presentato oggi in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna un’interrogazione alla Giunta per chiedere l’emanazione di un provvedimento urgente per tutelare la salute di chi svolge un’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole, in particolare nel settore agricolo e delle costruzioni. 

La richiesta di Europa Verde viene motivata sulla base di quanto deciso dalle Regioni Puglia e Molise che hanno emanato delle ordinanze urgenti per motivi di sanità pubblica per tutelare chi lavora nei campi in quanto esposto per lunghi periodi di tempo alle radiazioni solari con conseguente rischio di stress termico e colpi di calore con esiti anche letali.

"Lo scorso 24 giugno, nelle campagne del brindisino, un bracciante di 27 anni originario del Mali, Camara Fantamadi, è stato stroncato da un malore mentre tornava a casa in bicicletta, dopo oltre quattro ore di lavoro nei campi sotto un sole impietoso con una temperatura che sfiorava i 40 gradi. A seguito di questa tragedia, il 26 giugno il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha emanato un’ordinanza urgente per motivi di sanità pubblica che vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, fino al 31 agosto 2021, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dal lavoro nel settore agricolo. Analoga ordinanza è stata emanata lo scorso 29 giugno dal Presidente Donato Toma della Regione Molise", ha sottolineato Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde.

Il Gruppo Europa Verde, nell’interrogazione, evidenzia inoltre come l'INAIL, nell’ambito del progetto Worklimate (Inail-CNR), abbia reso disponibili in tempo reale, sul sito web www.worklimate.it, le mappe nazionali di previsione del rischio di esposizione occupazionale al caldo, proprio al fine di contenere il rischio al quale sono esposti i lavoratori.

"Sono solo parzialmente soddisfatta dalla risposta piuttosto generica dell’assessore Raffaele Donini perché se da una parte la Giunta ha preso l’impegno di monitorare il fenomeno, dall’altra non ha dato una risposta puntuale alla mia richiesta di seguire l’esperienza delle Regioni Puglia e Molise nell’emanare un’ordinanza urgente per tutelare la salute dei lavoratori - afferma la consigliera Zamboni -. Anche il territorio regionale dell’Emilia-Romagna nei mesi estivi in cui si verificano forti e sempre più frequenti ondate di calore vede la presenza sia di numerose aziende agricole che reclutano manodopera stagionale per attività di raccolta di frutta e verdura, sia di cantieri all’aperto del settore delle costruzioni. Occorrono quindi provvedimenti specifici che tutelino la salute di questi lavoratori".

La risposta di Donini

La risposta arriva in Assemblea dall’assessore Raffaele Donini, che ribadisce l’attenzione della Regione Emilia-Romagna sull’argomento: "Il tema delle alte temperature nei luoghi di lavoro rappresenta un ulteriore fattore di rischio, soprattutto per i gruppi più vulnerabili, la conseguenza può anche essere l’aumento degli infortuni".

"Abbiamo richiesto agli organi competenti la massima attenzione - aggiunge - per promuovere ogni azione utile, sia in sede di assistenza sia di controllo, il tema sarà poi oggetto dei lavori del prossimo comitato di coordinamento costituito dagli enti locali che si occupano a vario titolo di salute e sicurezza sul lavoro e dalle parti sociali".

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