Licenziata per malattia 'a macchia di leopardo': il giudice la reintegra

Per il Tribunale la lavoratrice non avrebbe compromesso, con le assenze, il processo produttivo. Fiom: 'Giustizia è fatta'

Foto: Fiom Bologna

Licenziata per il modo in cui ha preso giorni di malattia, ma il giudice ha deciso che la lavoratrice va reintegrata. Arriva un primo punto su una vicenda di licenziamento, che ha visto fronteggiarsi il sindacato Fiom-Cgil contro la Ducati Energia.

Il Tribunale di Bologna ha infatti disposto il reintegro della donna dichiarando nullo il licenziamento intimato per scarso rendimento dovuto alle “continue” assenze, ma non tali da superare il periodo di comporto.

La vicenda risale al settembre scorso quando alla lavoratrice in questione viene notificata la lettera di licenziamento, imputandole di avere preso giorni di astensione dal lavoro per malattia in una modalità tale da pregiudicare di fatto la produzione aziendale.

Una tesi respinta dalla corte presieduta da Maria Luisa Pugliese, che ha ordintato la reintegrazione della lavoratrice nel suo posto di lavoro e al pagamento di un’indennità pari alla mensilità comprese dal licenziamento all’effettivo rientro in azienda. Nella motivazione della sentenza infatti si cita la “prevalenza ai valori fondamentali dell’ordinamento tra cui riveste priorità la tutela della salute definita dall’art. 32 Cost., come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività alla stregua del diritto al lavoro”.


 

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