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Lavoro, Pd e sindacati: "Covid non travolga modello Emilia-Romagna"

All'orizzonte, il nuovo patto del lavoro che la giunta Bonaccini vuole siglare a fine estate con tutte le forze economiche e sociali

La crisi innescata dal covid rischia di travolgere il modello Emilia-Romagna. Per cominciare ad affrontare un autunno che si annuncia difficilissimo, la maggioranza di centrosinistra che amministra la Regione ha incontrato i tre segretari confederali, Luigi Giove della Cgil, Filippo Pieri della Cisl e Giuliano Zignani-Uil. Un vertice a cui hanno partecipato, oltre al gruppone dem di viale Aldo Moro guidato da Marcella Zappaterra, anche i consiglieri di Europa Verde, Emilia-Romagna Coraggiosa e della lista Bonaccini.

All'orizzonte, il nuovo patto del lavoro che la giunta Bonaccini vuole siglare a fine estate con tutte le forze economiche e sociali. "Il nuovo patto del lavoro dovrà essere l'occasione di riprendere in mano sfide importanti che l'emergenza Covid ha fatto riemergere in tutta l'urgenza e drammaticità", affermano i consiglieri Pd in una nota. C'è il "rischio di impennata della disoccupazione una volta che ci sarà lo sblocco dei licenziamenti nel prossimo autunno", ma preoccupa anche il "fenomeno degli invisibili, stagionali e precari, soprattutto del turismo e del commercio, che il lavoro non lo hanno più ttrovato" dopo il lockdown.

Ma, si sottolinea ancora nel comunicato diffuso dal Pd, "tutta l'organizzazione del lavoro deve uscire rinnovata e rafforzata dal dopo Covid con un focus sullo smartworking a cui deve essere data una cornice normativa e dignità perché non sia solamente 'home work'".

L'emergenza "ha enfatizzato problematiche e nuove opportunità che devono trovare soluzioni concrete in programmazione e risorse, a partire dalla riscrittura del nuovo patto del Lavoro", concordano consiglieri di maggioranza e sindacati a fine incontro. "Sostenibilità, qualità del lavoro, digitalizzazione, legalità sono gli assi su cui dovrà essere declinato il nuovo documento che scaturirà dalla condivisione delle organizzazioni emiliano romagnole con il governo regionale. Va ridisegnato un nuovo patto sociale per non lasciare che il Covid, oltre a stravolgere le nostre vite, travolga una tradizione di diritti su cui l'Emilia-Romagna ha basato la sua storia". (Dire)

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