Cronaca Imola / Via G. Mazzini

Imola, Palazzina Vassura-Baroncini: blitz de 'Le Iene' in Consiglio Comunale

Obiettivo chiedere al Sindaco Manca informazioni sull'affaire della Vassura-Baroncini, la palazzina lasciata al comune e poi venduta a un avvocato cittadino

Le timibili Iene hanno fatto irruzione ieri al Consiglio Comunale di Imola. Obiettivo chiedere al Sindaco Daniele Manca qualche informazione in più sull'affaire della Vassura-Baroncini, la palazzina in viale Carducci 29 che una cittadina, la signora Anita Serantoni, lasciò in eredità al Comune, a patto diventasse una scuola di musica, come un effetti è stato fino all'anno scorso, quando la scuola è stata trasferita al complesso dell’Annunziata.

A settembre il Comune ha deciso di vendere la palazzina a un privato, provocando le contestazioni di molti cittadini e delle opposizioni che definirono l'atto una 'porcata'. Le Iene ieri hanno fatto visita anche all'acquirente, l’avvocato Giuseppe Girani, ex consigliere di Forza Italia, poi fondatore della lista civica “Fornace viva”, che ha sostenuto il secondo mandato del sindaco PD. Girani è anche avvocato di Formula Imola, società che gestisce l’autodromo.

A portare a Imola la Iena Veronica Ruggeri, emiliana di Borgotaro - Parma -, sono state le segnalazioni dei cittadini. Bocche cucite sul montaggio, non ci resta che vedere la puntata...

Le opposizioni in Comune , 5stelle, Pdl, Imola migliore e Insieme si vince, tutti indignati, ma infine l’atto è risultato regolare poichè l’unica offerta pervenuta, quella dell’avvocato Girani che ha offerto la cifra minima di base d’asta, 425mila euro. Anche i cittadini che hanno protestato poichè in alternativa – così diceva il testamento – il bene sarebbe dovuto andare alla curia.

LA STORIA DELL'EDIFICIO. La proprietaria originaria della villa, Anita Serantoni, nel 1966 aveva espresso le sue volontà davanti a un notaio ufficializzando che avrebbe lasciato l'edificio al Comune di Imola purché diventasse la sede di una Scuola ad indirizzo musicale, nella quale esercitare anche il canto liturgico e sacro.  Inoltre un “Codicilli” aggiunto dall’ospedale di Castel San Pietro: “In merito alla Scuola ad indirizzo Musicale - Artistico che desidero venga attuata nella Villetta di viale Carducci 29, che lascio al Comune di Imola, se tre (3) anni fossero insufficienti per attuarne l’inizio, lascio un margine d cinque (5) ma non ammetto la vendita del Fabbricato in parola, se ciò fosse, cade l’eredità”.

"Ora  a Imola sarà ancora più facile chiacchierare sui legami fra politica e interessi - scrissero a settembre le opposizioni - e penso che chi lo farà non potrà essere etichettato come malpensante".

IL TESTAMENTO. L'immobile in questione doveva essere destinato esclusivamente alla realizzazione di una scuola ad indirizzo musicale-artistica, non ammettendone la vendita. E' chiaro quindi che l'Amministrazione Comunale avendo messo in vendita la villetta in questione, calpesta di fatto le volontà di una cittadina che lasciò in eredità al Comune (e quindi alla comunità) un immobile con vincoli ben precisi. Una bassezza morale inaudita, per la quale esprimiamo tutto il nostro sdegno che ci ha portato ad essere presenti davanti alla sede Sicim (la società del Comune di Imola che ha il compito di alienare le sue proprietà) di via Mentana 10, per manifestare tutto il nostro dissenso alla vendita della sede dell'ex scuola di musica Vassura-Baroncini".

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