rotate-mobile
Cronaca

Lega al Maggiore: "Usare l'esercito", Ausl "Non solo nostra responsabilità"

L'Azienda sanitaria cittadina risponde alla "visita" degli esponenti della Lega all'ospedale Maggiore. Bernardini: "Mettere in croce il direttore generale Ripa di Meana"

“L’Azienda non ha concesso alcuna autorizzazione alla visita, né ha ricevuto richieste in proposito”. Lo precisa in una nota l’Ausl di Bologna chiarendo che “è avvenuta sotto la diretta ed esclusiva responsabilità del Consigliere, che ha dichiarato di svolgerla nella sua qualità di Componente del Consiglio Regionale”.
Gli esponenti leghisti che ieri mattina all’alba hanno presidiato l’ospedale Maggiore al grido “non è il cesso degli zingari” continua dunque a far discutere, benché la Direzione abbia "vigilato in maniera che la visita si svolgesse, così come esplicitamente richiesto al Consigliere, senza alcun intralcio alle attività ospedaliere, impedimenti all’accesso all’Ospedale o disagi per i cittadini”.
"La polizia non ha responsabilità. Hanno solo un presidio di pubblica sicurezza che apre alle 8 del mattino e visti i tagli non possono fare di più" aveva dichiarato Bernardini  "Il primo obiettivo è mettere in croce il direttore generale Ripa di Meana, che invece di pagare stipendi a tanti zeri ai suoi dirigenti, non riesce a fare un contratto con dei vigilantes".

AUSL CONSAPEVOLE. L’Azienda conosce gli “episodi di utilizzo improprio degli spazi e dei servizi igienici del Pronto Soccorso del Maggiore, che riguardano anche altre aree dell’Ospedale”, ma ribadisce l’impegno per prevenirli. Di notte, specifica, vengono chiusi tutti gli accessi all’Ospedale “con l’unica eccezione per l’ingresso principale e il Pronto Soccorso, chiusi  anche i servizi igienici delle aree non frequentate”.

SOPRALLUOGHI. “Operatori aziendali e personale privato di vigilanza svolgono regolarmente attività di sopralluogo, soprattutto nelle ore notturne. Il personale di vigilanza presente è impegnato all’interno dell’intera area ospedaliera, con particolare attenzione al Pronto Soccorso, tutte le notti, 7 giorni su 7, nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 8 del giorno successivo nei giorni feriali, e 24 ore su 24 la domenica e nei giorni festivi”, ma il problema "non può essere ricondotto esclusivamente all’ambito di responsabilità della Azienda USL... Si è costruito un raccordo stabile e continuativo con le Forze dell’Ordine per le azioni da intraprendere all’interno ed all’esterno dell’Ospedale”. 

RACCOLTA FIRME. Il Carroccio avvierà presto una raccolta firme: "La situazione è paradossale ed esplosiva, in totale balia di bande che scorrazzano liberamente tra i reparti", così Bernardini "la reticenza per contratto del personale che vorrebbe parlare, ma è costretto a rimanere in silenzio. La Lega ha anche chiesto di usare l'esercito per controllare gli accessi della struttura, ma per motivi logistici non è possibile".

LE REAZIONI DEGLI ALLEATI. Dopo la dichiarazione dell’Assessore Rizzo Nervo che invitava a non derubricare il problema come una “carnevalata”, scettici anche gli alleati del Pdl "Non esiste il modello ronda - ha detto Anna Maria Bernini - Esistono gruppi di cittadini organizzati che segnalano le cose alle forze dell'ordine". Più secco il giudizio di Filippo Berselli: "I poliziotti devono fare i poliziotti, i magistrati i magistrati e i cittadini i cittadini. Bologna è degradatissima, ma non siamo mica nel far west".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lega al Maggiore: "Usare l'esercito", Ausl "Non solo nostra responsabilità"

BolognaToday è in caricamento