rotate-mobile
Cronaca Reno

Situazione rifiuti al Borgo-Reno, tra criticità e prossimi passi: a che punto siamo

Si tirano le somme dopo l’introduzione della carta smeraldo e lo spazzino di quartiere. Cittadini e amministrazione a confronto

È da poco iniziata la settimana del sindaco nel quartiere Borgo Panigale-Reno e l’agenda di Matteo Lepore e del resto della giunta è già piena di appuntamenti. Dopo l’animato incontro di lunedì 20 febbraio sul tram, oggi il tema centrale è stato quello dei rifiuti. Dallo scorso novembre, infatti, il quartiere ha adottato la tessera smeraldo: “Stiamo facendo una serie di incontri nei quartieri – dice il sindaco a margine dell’incontro che si è tenuto alla casa di quartiere Santa Viola, in via Emilia Ponente – e in particolare con i cittadini più anziani, per l’utilizzo della carta smeraldo. Il tasso di riciclo è aumentato e abbiamo deciso di aumentare il passaggio degli spazzini di quartiere. Dobbiamo unire i controlli all’educazione civica, ma la carta smeraldo ci ha già fatti arrivare al 70% di rifiuti riciclati in città”.

Lepore sulla tessera smeraldo

I pochi partecipanti all’incontro, tutti residenti in quartiere, hanno espresso le loro perplessità sull’utilizzo della tessera smeraldo, e più in generale hanno sottolineato un generale stato di incuria nelle zone in cui sono presenti i cassonetti, dove è stata addirittura segnalata la presenza di topi e di una vasca da bagno abbandonata. Le lamentele hanno poi riguardato le dimensioni dei cassonetti e la loro quantità in giro per il quartiere: “Questi primi due mesi sono comunque di prova – ha chiarito Elena Gaggioli, presidente di quartiere presente all’incontro –. Ora, anche con le vostre segnalazioni, abbiamo la possibilità di cambiare la posizione dei cassonetti e di migliorare il servizio”.

Alle lamentele dei cittadini ha risposto anche lo stesso Lepore: “Noi ci occupiamo di tutta la città e abbiamo un punto di vista ampio sull’argomento. La settimana in quartiere è un modo per confrontarci e per raccontare come procediamo. Sui rifiuti dobbiamo collaborare per risolvere il problema: lo scorso mandato i rifiuti erano un tema più importante perché Bologna doveva essere più pulita. Proprio in campagna elettorale ce lo siamo detto, e lì è nata l’idea dello spazzino di quartiere. Così ci facciamo carico della raccolta dei rifiuti strada per strada, bidone per bidone. Ora gli spazzini di quartiere saranno circa ottanta: ognuno di loro ha cinquanta bidoni e ogni quartiere ha circa dieci spazzini. Per ogni spazzino, i bidoni diventano come i nipoti. Hanno iniziato a pulire sotto, a raccogliere rifiuti abbandonati e soprattutto, ora, con lo spazzino si può parlare. C’è un referente di quartiere con un cellulare è una mail che lavora con la sua squadra sul territorio. Così possiamo fare sempre meglio. Non è un’operazione banale: ora c’è un rapporto tra cittadini e spazzini, non c’è più un call center a mediare”.

Il sindaco elenca poi qualche dato: “Con la carta smeraldo, nel vostro quartiere in solo due mesi la differenziata è passata dal 40% al 67%. Cosa dobbiamo migliorare? Ovviamente gli abbandoni e il rispetto delle regole. Le dimensioni del buco e il sistema della tessera smeraldo stanno funzionando: i dati dicono che in Bolognina, che era il quartiere peggiore, ora si ricicla oltre il 70%. In alcuni caseggiati poi molte persone non l’hanno ancora ritirata la carta smeraldo, e noi stiamo andando casa per casa a consegnarla loro. Un conto è dire che non funziona in tutta la città, che per me sarebbe una tragedia. Ma adesso abbiamo isolato le zone dove non funziona e lì possiamo intervenire in modo chirurgico. La città non è sporca, ma ci sono dei maleducati. Meno maleducati abbiamo, poi pulita sarà la città. Facciamo centinaia di multe a chi viene da fuori per buttare la spazzatura, ma ci sono persone che nonostante le multe continuano a trasgredire: ecco, noi dobbiamo essere più duri di loro. Inoltre, stiamo aumentando lavaggi e derattizzazioni in alcune zone: insistendo, sono convinto che questa strategia darà i risultati sperati”.

"Tram? Non ci saranno problemi"

Obbligatorio un passaggio del sindaco sul tram; Borgo-Reno sarà infatti il primo palcoscenico che vedrà all’opera i cantieri per la Linea Rossa: “Sul tram i cittadini ci chiedono di fare un buon lavoro – dice Lepore – e noi lo faremo. In tre anni e mezzo dobbiamo ultimare i cantieri. In particolare, nella zona di Borgo Panigale le richieste sono soprattutto di allargare i marciapiedi e ripiantare gli alberi su via Emilio Lepido. Con i cittadini ci confronteremo nuovamente e affronteremo con loro tutte le questioni. Siamo confidenti sul fatto che l’organizzazione dei cantieri non creerà problemi. Il Passante non si sovrappone nella zona di Borgo Panigale e con il Pontelungo siamo a metà dell’opera. Su via Emilia non si interverrà fino a che Pontelungo non sarà finito”.

Infine, un passaggio sul confronto televisivo tra Stefano Bonaccini ed Elly Schlein: “L’ho visto per metà. È stato un confronto civile tra due leader del nostro partito. Che vinca il migliore” conclude Lepore.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Situazione rifiuti al Borgo-Reno, tra criticità e prossimi passi: a che punto siamo

BolognaToday è in caricamento