Cronaca

Liberalizzazioni Taxi: "Colpiti lavoratori. Corporazioni blindate immuni?"

Per il leader di Cgil è un 'errore partire dai tassiti... senza aggredire invece alcune strutture corporative" - come notai e farmacisti - che "ingessano la società, limite invalicabile per tanti giovani"

Liberalizzazioni, coinvolta anche la categoria dei tassisti, "giusto parlarne, ma no a semplificazioni perché anche loro hanno ragioni valide", così i segretari di Cigil e Cisl Bologna, Danilo Gruppi e Alessandro Alberani, ai microfoni di 'Radiotau'. Il giorno dopo la protesta della categoria - che ha visto piazza Maggiore 'accerchiata' da taxi in segno di dissenso contro la proposta di Governo - arriva la solidarietà dei sindacati ai manifestanti.

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"Troverei un po' bizzarro che tutto il capitolo liberalizzazioni finisca per determinare un intervento su quella platea di lavoratori, senza aggredire invece quelle che sono le grandi corporazioni blindate di questo paese", ha sottolineato Gruppi, citando "i notai o i farmacisti" come "tipiche strutture corporative che ingessano la società italiana e costituiscono un limite invalicabile per tanti giovani che vogliono intraprendere quelle professioni". Insomma, ha aggiunto, "sarebbe un errore partire dai taxisti" e anche sul tema licenze (che il Comune, lo ha ribadito ancora l'assessore al commercio Nadia Monti, vorrebbe incrementare), Gruppi ha chiesto "un approccio meditato che metta in relazione un eventuale aumento con la struttura del piano del traffico, dove sono in ballo questioni molto rilevanti come la pedonalizzazione del centro storico".

Sulla stessa linea Alberani: "Serve un giudizio equilibrato. In linea di massima - ha detto - le liberalizzazioni sono un bene, ma ognuna va analizzata attentamente: io mi metto dalla parte dei taxisti perché anche loro sono dei lavoratori e hanno una famiglia, credo che chi ha acquistato la licenza abbia fatto dei debiti". Dunque, secondo il leader Cisl, "c'é necessità di ascoltare le loro ragioni e bisogna trovare un equilibrio necessario per la tenuta del servizio: sono sempre posti di lavoro". Alberani ha auspicato "un confronto attento" in modo da "affrontare in modo complesso il tema: non è con le semplificazioni che lo si risolve", ha concluso.
 

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