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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

Giornata del 21 aprile, così Bologna celebra la sua Liberazione

Il calendario della giornata che celebra la liberazione dal nazifascismo si infittisce. Ritrovo al Nettuno per deporre la corona dell'Anpi, mentre la Frascaroli pulirà le lapidi, simbolo del sacrificio per la democrazia

Come ogni 21 aprile, anche quest’anno le campane della Torre dell’Arengo, appena al di sopra di Palazzo del Podestà, non mancheranno di rievocare, alle 10 in punto, il giorno della Liberazione della città dal nazifascismo. Alla stessa ora è previsto il ritrovo in Piazza del Nettuno di bersaglieri, granatieri e reduci della Brigata Friuli, che si presenteranno con le biciclette d'epoca. Ma sono diversi gli appuntamenti previsti, fra questi anche l'incontro Video Movimenti al MAMbo.

Il Presidente del Consiglio provinciale Stefano Caliandro, rappresenterà la Provincia di Bologna, alle celebrazioni del quartiere Reno: a partire dalle  9.30, parteciperà all'omaggio ai partigiani ricordati nella lapide all'interno delle ex Fonderie Sabiem di via Emilia Ponente 81, e successivamente, al corteo al cippo di via Caravaggio. I candidati della lista “Con Amelia per Bologna con Vendola”, per celebrare la ricorrenza puliranno le lapidi dei caduti della Liberazione, mentre avanzano due proposte future: censimento comunale e “adozione” da parte delle scuole. “Le lapidi che ricordano i partigiani caduti sono presenti e diffuse in tutti i nove quartieri della città di Bologna - spiega Amelia Frascaroli -  sono il ricordo di persone che hanno combattuto per la nostra libertà e la conferma di quanto sia stato importante il loro sacrificio per la nostra democrazia”.

Dopo qualche polemica, l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ha diffuso il programma delle iniziative previste a Bologna e provincia per celebrare il 66º anniversario della Liberazione. A seguito della  presentazione del libro “La Resistenza di Gimmi e altri racconti della sua vita”, di Francesco Baldassarri, nella mattinata di giovedì la deposizione di una corona al Sacrario dei caduti partigiani in piazza Nettuno. In serata, invece, il cinema Lumière proietterà il film “L’uomo che verra’”, di Giorgio Diritti, sull’eccidio nazifascista di Marzabotto.

LA STORIA. Bologna fu la prima grande città del nord a conoscere la gioia della liberazione dal nazifascismo. Il segnale trasmesso alla BBC era “All'ippodromo ci sono le corse domani" e nelle prime ore di sabato 21 aprile 1945 ecco l’arrivo degli alleati e subito dopo il corteo con in testa Onorato Malaguti, il primo segretario generale della camera del lavoro. Nella tarda mattinata, sul balcone di palazzo d'Accursio il presidente del CLN regionale Antonio Zoccoli, il prefetto Gianguido Borghese e il nuovo sindaco designato Giuseppe Dozza.



 

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