Cronaca

Un partigiano per ogni porta di Bologna: l'Anpi celebra la Liberazione - FOTO

Le 12 gigantografie dipinte da Antonella Cinelli da oggi campeggiano sulle porte monumentali della città che circondano il centro storico, ciascuna accompagnata dal nome di battaglia, da una nota biografica e da uno dei primi dodici articoli della Costituzione

Foto Agenzia Dire

Dodici grandi tele con i ritratti di sei partigiane e di sei partigiani bolognesi affisse sulle porte monumentali della città, con accanto solo il nome di battaglia e uno dei primi 12 articoli della Costituzione per "l'evidente e chiarissimo filo che lega la loro lotta con la Costituzione nata dalla Resistenza, frutto dei progetti, dei sogni e dell'elaborazione politica dei giovani e delle ragazze che decisero di combattere il nazifascismo".

È l'iniziativa di Anpi per celebrare il 76esimo anniversario della Liberazione di Bologna, da quando cioè il 21 aprile 1945 entravano in città le armate polacche, americane e partigiane. Un omaggio 'diffuso', come era già stato l'anno scorso con l'esibizione delle bandiere delle brigate partigiane appese a Palazzo d'Accursio, per far fronte all'impossibilità di cortei fisici con le restrizioni anti-Covid. Le 12 gigantografie dipinte da Antonella Cinelli da oggi campeggiano sulle porte monumentali della citta' che circondano il centro storico, ciascuna accompagnata dal nome di battaglia, da una nota biografica e da uno dei primi dodici articoli della Costituzione.

L'auspicio è che gli sguardi "fieri e luminosi dei nostri cari partigiani e partigiane, accompagnati dai primi dodici articoli della Costituzione, possano rappresentare un ideale passaggio di testimone", spiega la presidente di Anpi Bologna Anna Cocchi. "È come se ci dicessero: noi siamo arrivati fin qui, adesso tocca a voi. Noi abbiamo contribuito a pensarla e a scriverla, adesso tocca a voi portarne a compimento la piena attuazione".

E dunque a porta Sant'Isaia ecco il volto di Francesco "Checco" Berti Arnoaldi Veli, avvocato, articolo 1 della Costituzione. A porta Saragozza Virginia "Gina" Manaresi, casalinga, articolo 2. A porta San Mamolo Giovanni "Condor" Pulini, tassista e fondatore Cotabo, articolo 3.

A porta Castiglione Germana Masi, commessa, articolo 4. A porta Santo Stefano Sergio "Fra' Diavolo" Lipparini, sindacalista, articolo 5. A porta Maggiore Flora Monti, commerciante in latticini, articolo 6. A porta San Vitale, Ermenegildo "Arno" Bugni, ambulante e sindacalista, articolo 7. A porta San Donato Isora Tartari, ricamatrice, articolo 8.

A porta Mascarella Dino Zanobetti, docente universitario, articolo 9. A porta Galliera Maria Annunziata "Lina" Tolomelli, responsabile amministrativa coop Edilfornaciali, articolo 10. A porta Lame Renato "Italiano" Romagnoli, impiegato ufficio imposte e attivista politico, articolo 11. Infine a porta San Felice Gabriella "Bulgnaisa" Zocca, impiegata Atc e dirigente Udi, articolo 12.

Ritratti che "ci raccontano molto di più dei volti dei protagonisti: sono le loro storie, la loro vita, i loro ricordi, le vittorie e le sconfitte", spiega Anpi in una nota, che in questo modo intende "ringraziarli ed emozionarci abbracciandoli idealmente".

(Foto Agenzia Dire)

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