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Mercato fiori in Certosa, concorrenza sleale: 'C'è chi organizza anche party con vista cimitero'

Dal Comune l'obbligo di accatastamento dei chioschi: alcuni negozianti preoccupati per le spese che si prospettano. Mentre c'è chi segue le regole e si fa i conti in tasca, emergerebbe un mondo fatto di 'sgambetti' e confusione sulle licenze

"Con una lettera, il Comune di Bologna ha informato i commercianti del mercato della Certosa sull'imminente obbligo di accatastamento dei chioschi e da quanto dice la commercialista noi diventeremo proprietari del suolo, mentre i muri resteranno di proprietà del Comune, adesso cercheremo di capire meglio".

Una segnalazione di alcuni negozianti della zona della Certosa, preoccupati per le spese che si prospettano, come quelle per il geometra e per l'eventuale IMU.

Secondo il consigliere leghista a Palazzo D'Accursio Manes Bernardini l'obbligo di accatastamento risalirebbe al 2006 "e quindi cosa si prevede, il comune, inadempiente da 8 anni, chiederà gli arretrati ai negozianti con questa crisi? Che futuro avranno questi commercianti e il mercato dei fiori?"

Sembra che la confusione regni anche su concessioni e licenze. I chioschi fanno capo alle regole del "Mercato cittadino diffuso", e sono molto stringenti. Il regolamento comunale prevede che i fioristi in questione possano vendere appunto solo fiori, piante, bulbi e sementi, ma troppo spesso viene disatteso: "Non possiamo neanche vendere i lumini, ci vorrebbe un permesso speciale, mentre è assolutamente fuori discussione la vendita di candele perchè si tratta di un mercato troppo vasto... Ma c'è chi fa concorrenza sleale".

Infatti dalla Certosa arrivano notizie diverse: chioschi che rivendono oggettistica varia e non solo, addirittura organizzano in loco eventi vari, come rinfreschi e Feste di Halloween, con tanto di streghe e mostri del caso. "Non soltanto un danno economico ad altri commercianti, ma anche la mancanza di rispetto per una zona sensibile come un cimitero, dove mamme disperate vanno a piangere i figli morti".

E la Polizia Municipale? "E' stata sollecitata e, dopo varie segnalazioni, ha visitato tutti i negozi, elevato verbali, ma dopo 3-4 giorni la situazione non è cambiata, si torna ad agire come prima".

DENTRO IL CIMITERO. Ma Non è tutto. Come spesso accade, intorno al "caro estinto" si sprecano speculazioni e atti di sciacallaggio. "Spesso si assiste alla rottura e allo sfregio di tombe, al furto di oggetti, anche preziosi e antichi, che poi vengono rivenduti, e poi sappiamo con certezza di segnalazioni alle pompe funebri in caso di decessi". 

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