Dad e rendimento scolastico, il prof del Fermi: "E' dura, ma i vincenti trovano la via e non le scuse"

L'insegnante di Storia dell'Arte e Disegno vuole mandare un messaggio positivo a tutto il comparto della scuola bolognese: "La scuola per loro è tutto e adesso manca tanto”

"Vogliamo dare un messaggio di coraggio e di forza. Vogliamo essere d'esempio e abbracciare (virtualmente) tutto il mondo della scuola bolognese: studentesse, studenti, famiglie, dirigenti, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario". Così il professore Tonio Di Carlo del Liceo Scientifico Enrico Fermi presenta alcuni lavori che i suoi studenti hanno prodotto in DaD, l'acronimo ormai straconosciuto che sta a indicare la didattica a distanza. Si tratta di compiti grafici che partono dalla vista su Bologna e, nello specifico, da una foto scattata dallo stesso insegnante di Storia dell'Arte e Disegno. 

"I vincenti trovano le strade e i perdenti trovano le scuse - dice Di Carlo a proposito di questa modalità di fare scuola che sta mettendo alla prova un po' tutti - L'insegnamento a distanza è molto più difficile e faticoso, ma si può, si deve. Io mi spendo senza risparmi perché so che sono un riferimento essenziale e non posso fallire. Tanto dipende da noi insegnanti".  

Le immagini dei lavori assegnati ai ragazzi ritraggono Bologna, la nostra città (qui sotto nella gallery). Che tipo di compito ha dato ai suoi studenti? "Il compito parte da una foto che ho scattato con la mia Nikon D5600 dal piazzale di San Michele in Bosco. Il tema da sviluppare era il metodo della quadrettatura per la riproduzione e questi sono i risultati". E queste immagini sono un po' delle cartoline di incoraggiamento. 

Gli aspetti più duri della didattica online 

Professore, quali sono gli aspetti che rendono complicata la didattica online? "La didattica a distanza è complicata per svariati motivi: il lungo tempo di esposizione alla luce blu, nocivo per chiunque; l'impossibilità di avere il pieno controllo sulla reale presenza online (nelle tre prime che ho mi capita spesso di fare l'appello 3/4 volte: ho otto classi per un tottale di 188 studentesse e studenti, potete immaginare...E poi per la mancanza della comunicazione a cinque sensi e quindi del linguaggio non verbale, dal quale, per chi sa leggerlo per bene, si hanno molte informazioni in aggiunta, tali da consentire di predisporre una didatica efficace per il successo formativo". 

In questi giorni ci si chiede dove stia la verità sugli effetti della prolungata interruzione delle lezioni in presenza. Quale idea si è fatto lei? La didattica a distanza fa davvero male ai ragazzi? Nella pratica dimostrano voglia e costanza? "La DaD, è ovvio, fa male alla loro sfera: sono adolescenti in via di sviluppo, con tutto ciò che ne consegue, specie per le tempeste ormonali che vivono. La scuola è il loro mondo, la loro vita, il loro immaginario. È tutto per loro ed è ovvio che venendo a mancare lo stare insieme, il gruppo, il riconoscimento tra pari, frana la loro psiche.

Con me, escludendo le prime con le quali è ancora più difficile, sono tutte e tutti attenti e seguono con passione e attenzione. Certo, dedico loro molto tempo rinunciando a tanto ma la differenza la fa il docente, il docente consapevole dell'importanza del ruolo che riveste: io mi spendo senza risparmi perché so che sono un riferimento essenziale e non posso fallire". 

E in tutto questo qualcosa da imparare certamente c'è 

Riusciamo a ricavare da questo periodo un insegnamento, qualcosa di positivo? "Sì, certo. Il valore di ciascuna/o, il valore della vita, il ruolo fondamentale di un docente nell'attuazione del progetto di vita delle studentesse e degli studenti. E un vero docente è tale sia in presenza che a distanza". 

Dalla parte dei prof: quale invece le vostre più grandi difficoltà? Quanto crede possa influire nella curva dei contagi l'apertura o meno delle scuole? "Io non ho mai avuto difficoltà con la DaD: lo scorso anno sono partito subito da solo sul mio hosting. Però sono un outsider perché sono anche un web designer/developer di lungo corsore ho realizzato molte cose utili oltre la scuola e gratuitamente come Arte-Opere-Artisti rendendo studentesse e studenti protagonisti per la formazione di conoscenze, abilità e competenze. Oppure moduli come tdcode.it/prospettiva e tdcode.it/assonometria. Le scuole sono luoghi sicurissimi, ci siamo spesi tantissimo nell'attuazione rigida dei protocolli di sicurezza, vanificati da trasporti, balotte et similia". 

Il prof. Tonio di Carlo 

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