Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Imola

Bologna-Castel Bolognese, oltre 2mila firme dal comitato No Viadotto

“Sì al percorso che affianca il tunnel. Qui agricoltori e cittadini difendono i loro campi e le loro case”

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Continuano le manifestazioni di contrarierà al progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Bologna-Castel Bolognese. Dopo l'allarme lanciato da Confagricoltura, il viadotto ipotizzato da Rfi continua a non piacere anche a chi abita e lavora nel circondario di Imola, specialmente a quelli nelle frazioni di Chiusura, San Prospero, Ortodonico e Casola Canina, riuniti nel comitato No Viadotto.

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Il gruppo ha presentato 2.024 firme per chiedere la modifica del progetto. La volontà è quella di “mantenere alta la guardia ed evitare di trasformare questo conflitto innescato da Rfi, in una guerra fra poveri”. Da un lato, dice il portavoce protempore del comitato, Armando Martignani, ci sono “gli agricoltori che difendono il loro campi e dall'altro i cittadini che difendono le loro case”. Il comitato torna quindi a insistere sul tracciato in affiancamento al vecchio e sul tunnel, “soluzione che costerà certamente di più, ma in barba alla minor spesa, rispetterebbe le esigenze della collettività essendo l'unica situazione in grado di evitare ecomostri e lacerare comunità, che accontenterebbe tutti, cittadini e agricoltori”. Lo riporta l’agenzia Dire.

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