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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Tram, ecco la Linea Verde. Pronto il progetto definitivo

La seconda linea tram di Bologna sta per vedere la luce. Inizio dei lavori previsto per la primavera del 2024

Bologna corre, ma su rotaie. Dopo la Linea Rossa, i cui cantieri sono già partiti, ecco la Linea Verde del tram. La Verde collegherà la stazione di Corticella a via dei Mille, nel pieno del centro storico. Vedendo impiegati fondi PNRR, l’opera dovrà essere conclusa entro il 2026 (anno in cui, tra l’altro, terminerà il mandato Lepore). Ecco perché i lavori cominceranno presto: l’ipotesi del Comune di Bologna vede l’inizio della cantierizzazione già entro la primavera del 2024.

Il progetto

Il progetto definitivo verrà pubblicato il prossimo 16 agosto dal Settore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture del Comune, avviando così il processo per l’approvazione del progetto mediante conferenza dei servizi.
Il tracciato della Linea Verde del tram misurerà complessivamente 6,7 chilometri, di cui 1,2 chilometri in sovrapposizione con la Linea Rossa, e avrà in totale 17 fermate, di cui due capolinea e 15 fermate intermedie, di cui tre in condivisione con la Rossa. Dal capolinea Sud, posto nel centro di Bologna in via dei Mille, il tracciato interesserà via dell’Indipendenza, via Matteotti e via Ferrarese, sovrapponendosi alla Linea Rossa fino a piazza dell’Unità; il percorso si svilupperà quindi verso nord lungo via di Corticella e via Bentini. Giunta nel cuore di Corticella la linea svolterà su via Sant’Anna, via Byron e via Shakespeare, per poi raggiungere la Stazione di Corticella.

Per accorciare i tempi, il Comune di Bologna ha deciso di non estendere la Linea Verde del tram oltre ai confini di Bologna, evitando quindi di ‘sconfinare’ a Castel Maggiore. “Abbiamo informato il Comune di Castel Maggiore di questa scelta – spiega l’assessora alla Nuova Mobilità Valentina Orioli – per garantire tempi e copertura economica del progetto, assicurando al progetto le medesime funzionalità e garantendo un analogo livello di domanda di mobilità. Viene comunque preservata la fattibilità di una successiva estensione nel territorio di Castel Maggiore”.

Espropri

Parallelamente alla pubblicazione del progetto definitivo, verrà avviata la procedura degli espropri, con comunicazioni individuali a tutti i proprietari delle aree necessarie alla realizzazione dell’opera. Per la maggior parte di queste si tratta di porzioni limitate, alcune delle quali già aperte al pubblico come marciapiedi e parcheggi. Altre proprietà saranno invece temporaneamente utilizzate per i cantieri. 

Dal 16 agosto al 15 ottobre, o per i 60 giorni successivi alla ricezione della lettera, i proprietari di un’area interessata da esproprio potranno chiedere informazioni al Comune: alla lettera di comunicazione è allegato un volantino contenente tutte le informazioni e i contatti utili a tale scopo.

Le reazioni della destra

Puntuali sono arrivate le obiezioni della destra cittadina. Per Stefano Cavedagna, capogruppo in Comune di Fratelli d'Italia, esistono due ordini di problemi: "Dalle informazioni che abbiamo, emergono due ovvietà, che abbiamo sempre sostenuto. La prima è che i tempi non sono sufficienti per realizzare la tratta del Tram e dovranno pertanto correre ai ripari stralciando parte del progetto, estromettendo il Comune di Castelmaggiore. La seconda, che il tracciato verrà diminuito per risparmiare a fronte dell'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia. Ricordo come ad inizio anno il Comune diceva ai cittadini  che non ci sarebbero stati extra costi. Oggi, con la coda tra le gambe, afferma il contrario. Se questo accade per la linea Verde, perché non vale anche per la Rossa?".

Toni simili per Cristiano Di Martino e Matteo Di Benedetto della Lega, i quali puntano il dito soprattutto sul mancato collegamento con Castel Maggiore: "Una scelta pessima che dimostra il totale disinteresse di Lepore e dei suoi per gli abitanti della provincia. Ogni prospettiva di mobilità maggiormente sostenibile e di collegamento viene fortemente depotenziata. Gli abitanti della provincia non sono cittadini di serie B, anche se forse per Lepore, in fondo, è così, perché per essere eletto Sindaco della Città Metropolitana gli basta essere votato da chi risiede a Bologna, con buona pace degli altri che non hanno voce in capitolo. Si perde un'occasione importante per migliorare la connessione tra Bologna città e una parte della provincia e, quindi, l'aspetto che ritenevamo positivo della linea verde".

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