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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Sanità e liste d'attesa, l'obiettivo di Ausl: "Entro l'anno azzerare le liste di classe A"

Bordon: "La quarta ondata è la più difficile dal punto di vista della programmazione: sulla parte ambulatoriale i sacrifici sono stati ridotti, ma abbiamo avuto difficoltà sulle attività programmate"

Mentre la quarta ondata della pandemia inizia a fare sentire il suo peso, l'Ausl di Bologna corre ai ripari sia accelerando le vaccinazioni sia riorganizzando i posti letto con l'aiuto dei privati. Ma non solo. Perchè rimane anche l'obiettivo di azzerare le liste d'attesa di classe A "entro la fine dell'anno". A dirlo è stato il direttore generale Paolo Bordon, durante la presentazione del decimo bilancio sociale di Aiop Bologna: "Questa quarta ondata è la più difficile dal punto di vista della programmazione - spiega Bordon  sulla parte ambulatoriale i sacrifici sono stati ridotti, ma abbiamo avuto difficoltà sulle attività programmate, perchè abbiamo dovuto utilizzare oltre 1.400 letti solo per la gestione Covid".

In questa fase, continua Bordon, "non abbiamo quei numeri, ma è un imperativo per noi continuare a garantire le prestazioni e il recupero delle liste d'attesa. L'obiettivo è azzerare le attese di classe A entro l'anno e dare anche un forte contributo per le altre categorie". Per farlo, insieme al privato "l'equilibrio dei posti va cercato quasi giorno per giorno".

Oltre alle liste d'attesa, ricorda il numero uno Ausl, "in questo momento abbiamo di nuovo l'esigenza di avere supporto sui letti di bassa intensità e di degenza". Ad oggi sono 190 i ricoverati negli ospedali dell'area metropolitana di Bologna e di questi 57 occupano posti letto messi a disposizione dagli ospedali privati, a cui "se ne aggiungeranno altri 22 la prossima settimana". La speranza di Bordon è che l'impatto della quarta ondata sugli ospedali "non sia paragonabile al passato. Sono abbastanza ottimista perchè cresciamo in maniera lineare ma non esponenziale". Al momento l'indice Rt a Bologna è 1,27: l'area meno colpita è l'Appennino, quella con l'incidenza più alta il distretto di pianura Reno-Lavino-Samoggia.

(Dire) 

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