Locali movida, pulizia muri e stop chiasso: le novità nell'ordinanza per la Zona U

Il Comune potrebbe anche legare la deroga all'orario di chiusura all'insonorizzazione dei locali

Evitare il chiasso fuori dai locali e impegnare i gestori a tenere più pulita la loro area di competenza, muri e colonne compresi. Questi punti potrebbero essere inclusi nella nuova ordinanza sugli orari dei locali della movida a Bologna a cui sta lavorando l'assessore al Commercio di Palazzo D'Accursio, Alberto Aitini, in vista della prossima estate.

In futuro, inoltre, tra i requisiti per ottenere la deroga all'orario di chiusura, il Comune potrebbe inserire anche l'insonorizzazione dei locali, a cui Palazzo D'Accursio garantirebbe un finanziamento. A spiegarlo è lo stesso Aitini, a margine del Consiglio comunale di questa mattina. "Stiamo lavorando alla nuova ordinanza per i locali della zona universitaria per l'estate- afferma l'assessore- sui limiti orari abbiamo già raggiunto un buon equilibrio, ora vorremmo intervenire sugli impegni per i gestori con requisiti più stringenti. Adesso in troppo pochi li rispettano". Palazzo D'Accursio sta dunque pensando, da un lato, di "inasprire i controlli" in particolare per evitare assembramenti rumorosi dei clienti all'esterno dei locali. Dall'altro, Aitini parla di impegni più pressanti per i gestori perchè si occupino anche della "pulizia dei muri e delle colonne" (se ci sono i portici) di loro pertinenza e "nelle aree limitrofe".

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Poi c'e' il tema dell'insonorizzazione dei locali: il Consiglio comunale ha impegnato la Giunta con un ordine del giorno collegato al bilancio 2020 (proposto da Coalizione civica). "Stiamo lavorando a un progetto- conferma Aitini- sono molto interessato, in particolare per le zone della movida. E vorrei legare la questione dell'insonorizzazione alle deroghe sugli orari, da inserire in futuro nell'ordinanza". La novità però potrebbe non essere prevista per quest'estate, essendo i tempi troppo stretti perchè i locali possano adeguarsi. "Il Comune comunque vuole fare la sua parte- assicura Aitini- mettendo risorse per incentivi. E dopo un primo periodo di finanziamento, si potrà entrare a regime inserendo l'insonorizzazione tra i requisiti per avere la deroga sugli orari. In questo modo possiamo tenere insieme l'esigenza dei residenti, che lamentano il rumore notturno, con il sostegno ai locali, a fronte pero' di un impegno da parte dei gestori", conclude l'assessore.

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