Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

L'osservatorio Astronomico di Loiano sarà il planetario 'Parco delle Stelle'

Un progetto, nato anni fa, con una valenza importante per le scuole e per il turismo della strada della Futa. Finalmente 'l'approvazione della convenzione con l'Università di Bologna. Il Sindaco: 'Dovrebbe sicuramente concludersi entro l'anno, salvo ripensamenti della Regione"

L'Osservatorio Astronomico di Loiano è intitolato al famoso astronomo Gian Domenico Cassini (1625-1712), professore di astronomia all'Università di Bologna e divenne, nel 1671, il direttore dell'Osservatorio di Parigi.

Con due telescopi, uno di 60 cm di diametro costruito negli anni 30 e uno di 150 cm costruito nel 1975, "l'idea di farne diventare il Parco delle stelle è nata insieme al prof. Fusi Pecci, direttore dell'osservatorio, circa 6/7 anni fa e nel progetto avevamo previsto la costruzione di un planetario che doveva avere una valenza molto importante per le scuole e per il turismo" dice a Bologna Today il sindaco di Loiano Giovanni Maestrami "nel 2009 si è presentata l'occasione di avere l'accesso a dei fondi comunitari per la valorizzazione turistica del nostro territorio insieme ai comuni della Unione Valli Savena Idice e come progetto abbiamo scelto la valorizzazione della strada della Futa strada molto antica".

'LA FUTA E IL CIELO'. Già con deliberazione del 31 maggio 2011 vennero approvate alcune modifiche progettuali, in particolare venne inserito il progetto “La Futa e il cielo”, accettato dalla Provincia con soggetto attuatore l'Unione Montana Valli Savena Idice che nell'agosto scorso ha presentato il progetto preliminare per il PARCO DELLE STELLE – realizzazione di planetario nei pressi dell’osservatorio astronomico, per un importo complessivo pari a 70mila euro. "Le varie vicissitudini nella distribuzione dei fondi dalla Provincia e Regione, la forte crisi ha allungato moltissimo i tempi- dice Maestrami - Nel 2013 finalmente ci hanno assegna € 61.000,00 circa e con il co-finanziamento del nostro comune di € 9.000,00 abbiamo a disposizione € 70.000,00 necessari per il planetario. La situazione attuale dei tempi; dovrebbe sicuramente concludersi entro l'anno, salvo ripensamenti della Regione".

Quindi il 23 gennaio, si è arrivati all'approvazione della convenzione con con l’Università di Bologna per la concessione in uso temporaneo e gratuito di porzione di terreno in Loiano per la realizzazione di un planetario.

OSSERVATORIO CASSINI. L'idea di costruire una succursale dell'Osservatorio bolognese, fuori dal centro urbano, risale all'inizio di questo secolo, quando cominciavano a manifestarsi gli effetti negativi della sempre più crescente illuminazione della città per le osservazioni e gli studi di osservazioni astronomiche, che richiedevano invece cieli sempre più bui e ad alto contrasto.

Nel 1930 il Prof. Horn d'Arturo (succeduto a Rajna, nella direzione dell'Osservatorio, fin dal 1921) iniziò le trattative con la casa Zeiss di Jena, per la costruzione di un telescopio riflettore con specchio del diametro utile di 60 cm. La costruzione dello strumento durò due anni e, nel luglio 1933, questo giunse a Bologna, racchiuso in nove casse del peso complessivo di 60 quintali. Intanto la scelta del luogo dove installare lo strumento stava diventando un problema sempre più urgente.
Scartato il Monte Stanco, nel comune di Grizzana, perché difficilmente accessibile, dopo varie ricerche sulle alture appenniniche nella provincia di Bologna, venne scelto il monte Orzale, dove l'amministrazione Universitaria acquistò due ettari comprendenti la sommità del rilievo.
Il 15 novembre 1936, la nuova Stazione venne inaugurata. Il telescopio da 60 cm. fu un ottimo strumento per il suo tempo in particolare per la qualità delle ottiche e rese possibile un buon lavoro osservativo per più di due decenni.
Il proseguimento e lo sviluppo dell'attività osservativa ottica richiese però nel tempo l'installazione di uno strumento più potente e versatile.
Fu così decisa la costruzione di una nuova cupola e in essa fu posto un nuovo telescopio da 150 cm. di diamentro. Circa 15 volte più potente del vecchio 60 cm., è in grado di riprendere fotograficamente un campo assai vasto.

Inaugurato nel 1976, fu intitolato all'astronomo di maggior prestigio che operò in passato a Bologna: Gian Domenico Cassini.
Attualmente la stazione osservativa di Loiano, del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Bologna, è gestita dall'Osservatorio Astronomico di Bologna: entrambi gli Enti hanno la sede principale di Palazzo Poggi, a Bologna in Via Zamboni 33, nella settecentesca torre della Specola, luogo dell'attività di ricerca, didattica e amministrativa.
A Loiano sono installati i due telescopi ottici che costituiscono la strumentazione osservativa utilizzata da astronomi, tanto di Bologna quanto stranieri, nonché centro di attivitá. (fonte: Comune di Loiano).

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'osservatorio Astronomico di Loiano sarà il planetario 'Parco delle Stelle'

BolognaToday è in caricamento