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Bolognesi in 'fuga' a Londra, per Natale e non solo: "Ho trovato lavoro in 7 giorni"

La magia nel periodo natalizio: mercatini in ogni angolo, competizioni sulle luminarie fra le zone commerciali... ma ciò che soprattutto attira i nostri concittadini sono le opportunità che la città della Regina offre

La magia di Londra nel periodo natalizio, il post-brexit, le similitudini fra una metropoli come la capitale britannica e la nostra città: il "viaggio" di due bolognesi come occasione per fare un confronto e una riflessione sulle opportunità di lavoro, la cultura, la gastronomia (e gli spaghetti "alla bolognese" di Little Italy!), le manie legate alle feste, maglioni di Natale compresi. Partiamo dal tema più serio, quello delle opportunità che questa immensa città sembra promettere (e mantenere).

 BOLOGNESE A LONDRA: "A PARTE IL CLIMA, E' TUTTO PERFETTO, HO TROVATO LAVORO IN UNA SETTIMANA". Ma insomma, come sta un italiano (e anche bolognese) a Londra dopo la Brexit? La domanda la rivolgiamo a Francesco, che lavora in un Pret a Manger nella zona nord di Londra (catena di fast food 'sano' made in GB) da un paio di mesi, da quando si è trasferito in Gran Bretagna dopo un anno di Giurisprudenza a Bologna: "Non è cambiato nulla e nulla cambierà per circa due anni, almeno così mi dicono tutti...- spiega - il dopo elezioni è stato traumatico per molti, con grandi incognite e una forte incredulità sui risultati. Poi però abbiamo capito tutti che per il momento resterà tutto così com'è. Io sono venuto dopo uno stop all'università e per il momento lavoro in questo fast food, dove mi pagano bene e ho un contratto che in Italia me lo sognavo. Una volta perfezionato il mio inglese conto di cercare un impiego in ufficio, cosa che vedo abbastanza semplice. Venire qui mi ha dato una boccata di ottimismo e consiglio a tutti di lasciare il nostro Paese per vecchi. Unica pecca, il clima, anche se pure Bologna in quanto a umidità non scherza!". 

Ciò che si respira a Londra in questo periodo, così come da noi, è il clima natalizio, anche se gli inglesi ne fanno una vera a propria ossessione, a cominciare dai maglioni di Natale (i Christmas Jumpers, sì, proprio come quelli kitsc di Bridget Jones) per continuare con le ghirlande alle porte, le decorazioni alle finestre, i christmas-party dell'ufficio e la cena della vigilia a teatro con il pranzo del 25 prenotato al pub o al ristorante (a casa si cucina poco, almeno per chi vive nella City e nelle zone molto centrali). In questo noi ci confermiamo più casalinghi e legati alla famiglia: per noi ai massimo si ordinano prodotti freschi, ma certamente sia per il cenone del 24 che per Natale, la tradizione ci vuole in casa con la famiglia, magari allargata...

Bene come da noi le aree mercato dedicate al cibo, lo street food insomma: Borough Market ne è un esempio. Differente rispetto al nostro mercato delle Erbe, forse più simile al Mercato di Mezzo. Non cessa il disgusto di molti nei confronti degli "spaghetti bolognese" nei menù dei ristoranti che propongono cucina italiana e neppure noi riconosciamo queste polpettine mescolate alla pasta.  

I MERCATINI DI NATALE DI LONDRA. In quanto a mercatini di Natale, ci somigliamo molto noi e gli inglesi: il food va per la maggiore, soprattutto lungo il Tamigi, ma anche oltre la Manica l'artigianato locale è una carta vincente. Fra i "Christmas Market" da non perdere certamente il "Christmas Market at Tate Modern" (di fronte al museo Tate, lungo il Tamigi); centralissimo e molto tradizionale anche il "Christmas in Leicester Square", un piccolo concentrato di casette di legno che propongono food e addobbi natalizi di vari materiali; l'annuale "Southbank Centre Christmas Market" al Southbank Centre; c'è poi "The Christmas Forest", dove si possono comprare gli alberi di natale (veri, così come usano in Inghilterra) contribuendo a una causa benefica, ovvero la riforestazione di alcune zone dell'Africa per migliorare la vita degli abitanti. Il "Real Food Market" è invece a King's Cross St Pancras ed è focalizzato sul cibo con carinissime declinazioni natalizie. E noi ne abbiamo? Decisamente sì, qui la nostra guida ai mercatini di Natale. 

LE LUMINARIE PIU' BELLE E SUGGESTIVE DELLA CAPITALE BRITANNICA. Sono spattacolari e creano un'atmosfera unica, sono le luminarie delle diverse zone commerciali della città (ogni anno diverse naturalmente) che caratterrizzano (e sembra quasi che gareggino): Oxford Street (1.778 palle di natale luminose per 750.000 luci LED); Covent Garden naturalmente, sempre sorprendente e poi Seven Dials (quest'anno luci ispirate alla natura e una giostra in stile vintage). Volendo fare un parallelo, le nostre luminarie più 'forti' sono quelle di: via Indipendenza, Galleria Cavour (un po' Covent Garden un po' Regent's Street); Piazza dei Calderini e via Farini, via D'Azeglio. 

 

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