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Martedì, 24 Maggio 2022
Infiltrazioni mafiose

Mafie, intimidazioni alla procuratrice Lucia Musti: "Un fatto grave da non sottovalutare"

La sezione bolognese dell'associazione Libera: "Il maxiprocesso contro la 'ndrangheta in Emilia-Romagna sta mostrando il radicamento della criminalità organizzata sul territorio emiliano"

Nuove manifestazioni di vicinanza e solidarietà al Procuratore generale della Corte d'Appello di Bologna, Lucia Musti, vittima di intimidazioni dopo aver definito l'Emilia-Romagna un "distretto di mafia". La sezione bolognese dell'associazione Libera ritiene che "il maxiprocesso contro la 'ndrangheta in Emilia-Romagna sta mostrando il radicamento della criminalità organizzata sul territorio emiliano. Aemilia e i suoi numerosi filoni, in cui Libera è costituita parte civile, dimostrano quanto le logiche mafiose siano invasive e tocchino tutti e tutte".

È quindi "fondamentale il lavoro di chi lavora per una società libera da mafie e corruzione". Quanto è accaduto "è davvero grave e non va sottovalutato. Auspico che i responsabili siano individuati al più presto. La lotta alla mafia ed alle organizzazioni criminali deve più che mai rappresentare una priorità. Nella consapevolezza che si tratta sempre di più di un gravissimo fenomeno criminale presente in tutto il Paese", dice il deputato bolognese del Pd Andrea De Maria.

Anche per Aldo Marchese, coordinatore di Forza Italia sotto le due torri, "la lotta alla criminalità organizzata, a Bologna come in tutta Italia, è un obiettivo imprescindibile. Sicurezza e legalità sono valori fondanti di ogni comunità e chi è preposto alla loro difesa avrà sempre il nostro pieno e incondizionato sostegno".

(Dire) 

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