Concerto per Lucio: Piazza strapiena, tutti i big della musica

Gli amici di sempre, la sua città intera, i giocatori del Bologna: tutti per lui sul palco davanti a migliaia di persone. Una serata, magica ed energetica, solo un poco malinconica

Una Piazza Maggiore (o meglio, una Piazza Grande) così, non la si vedeva dal 4 marzo 2012, quando a tutti premeva di dare l'ultimo saluto a Lucio Dalla, ancora increduli sulla sua improvvisa scomparsa. E ieri sera, fino all'una di notte, Bologna canticchiava quell'ultima canzone, quella data di nascita, cominciata sul palco da Morandi (chitarra al collo) e intonata da tutti gli artisti che si sono esibiti (fatta eccezione per Renato Zero, Zucchero, Pino Daniele e Andrea Bocelli) e da tutto il pubblico: "Lucio non ce lo dovevi fare. Bologna è diversa da quando non ci sei più - le parole di Ornella Vanoni - Bisognerebbe chiedere al sindaco di cambiare il nome di piazza Maggiore in piazza Grande".

4 marzo 2012. 4 marzo 2013. Stessa piazza. Stesse facce di gente comune di tutte le età e di grandi della musica. Ma un clima completamente diverso. Dove c'era la compostezza e il dolore, oggi, un anno dopo, c'é l'allegria del ricordo. Qui, nella corte del palazzo comunale, scorrevano in migliaia per salutarlo per l'ultima volta. Ora, trasformata in backstage è il luogo di capannelli per aneddoti e di clarinetti che si scaldano. Camminatoio per artisti che nervosamente aspettano il turno per dire il loro 'Buon compleanno Lucio'.

LUCIO PRESENTE NEI VIDEO E NELLE INSTALLAZIONI. Maestro di cerimonie, lo stesso Lucio Dalla, che dalle pareti della piazza incombe su ogni parola, su ogni nota. Prima, giovane e poco conosciuto cantante al Festival di Sanremo del '72 introdotto da Mike Bongiorno nella sua prima presentazione all'Italia di 'Piazza Grande'; poi, istrionico cantante di 'Malafemmina' con una testa di cavallo; oppure spalla di Dario Fo in un suo Gramelot. Nel mezzo, sul grande palco che copre quasi per intero un lato della piazza, si sono alternati amici e colleghi di lunga o breve data.

MORANDI E ZERO PER DALLA. C'é Gianni Morandi, ovviamente, abito scuro, gli occhi spesso rivolti al cielo. Renato Zero, che dopo aver duettato con Morandi nell'Anno che verrà urla alla piazza che "Lucio è ancora qui" prima di cantare 'Lu', brano inedito dedicato a Dalla. C'é Marco Mengoni, neo vincitore a Sanremo, che ha eseguito in maniera impeccabile 'Tu non mi basti mai'. C'é l'ironia dei calciatori del Bologna, in fila uno accanto all'altro, a ballare 'Attenti al lupo'. Ad accompagnare tutti, la giovane orchestra 'Dalla Classica', nata anche lei nel nome del cantautore bolognese e diretta dal suo storico collaboratore Beppe D'Onghia.

FIORELLA MANNOIA NON TRATTIENE LE LACRIME. Un grande applauso ha accompagnato la lacrima di Fiorella Mannoia (che prima, con Giuliano Sangiorgi, aveva cantato 'Anna e Marco') che non ha avuto bisogno di trattenersi durante la sua esecuzione di 'Cara'. Prima, in questa altalena di emozioni, si erano esibiti Zucchero, dal sagrato di San Petronio con la sua 'Ave Maria'; Andrea Bocelli, con '4 marzo 1943' e con l'inciso, a voce nuda, di 'Caruso', mentre a cantarla tutta, con grande delicatezza, è stato poco dopo Pino Daniele.

ALEMANNO HA LETTO I VERSI DI ROVERSI. Dall'alto di una finestra Marco Alemanno ha letto brani del poeta Roberto Roversi. Un lungo saluto. Una festa di compleanno con decine di migliaia di invitati. Che si concluderà, quando questo 4 marzo sarà già alle spalle, con tutti gli artisti insieme sul palco a cantare, inevitabilmente, 'Piazza Grande'.

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