menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

50 anni dallo sbarco sulla Luna, l'astrofisico: "Segreti e curiosità sul nostro satellite"

L'INTERVISTA. L'astrofisico bolognese Sandro Bardelli ci svela tutto su quel "volto" che ha ispirato poeti e artisti, con aneddoti e curiosità sulle missioni. Domani un evento speciale al Parco di San Donnino"

Sono passati cinquant’anni dalla partenza dell’Apollo 11 e dallo sbarco sulla luna, una delle imprese più straordinarie della storia seguita in tv da 900 milioni di spettatori incantati dai primi passi mossi dall'uomo sulla superficie del satellite più affascinante.

Era il 20 luglio del 1969 e quel giorno passa alla storia come una sfida vinta con l'Universo. Commovente e indimenticabile. Per celebrare questa ricorrenza che gli astronomi dell’INAF-Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio hanno organizzato una serata speciale al Parco di San Donnino durante la quale, insieme ad alcuni animatori scientifici di Sofos racconteranno la Luna dal punto di vista scientifico, mentre l’attrice Simona Sagone leggerá brani che riguardano il nostro satellite e i musicisti Giuseppe Sportaro e Federica Pasquali suoneranno musiche ispirate dal corpo celeste: «La serata l'abbiamo chiamata "Ciao Luna" e la data fissata è martedì 16 luglio. Si tratta di un incontro gratuito e aperto a tutti, adatto agli adulti e anche ai bambini - racconda l'astrofisico bolognese Sandro Bardelli - A disposizione ci saranno dei telescopi per osservare la Luna, Giove e le sue Lune e inoltre le mostreremo le costellazioni. Intanto le note di flauto, violoncello, viola e voce si alterneranno durante la serata interpretando musica barocca di Benedetto Marcello, Pietro Pulli e Paolo Benedetto Bellinzani, mentre le poesie di Whitman, Shelley, Leopardi  e le novelle di Calvino racconteranno in versi la Luna e le stelle».   

Fra l'altro il 16 luglio è anche una serata speciale, con più ragioni per guardare al cielo, giusto? «Intanto proietteremo un filmato molto affascinente che arriva dall'Antartide, dove al momento tredici persone (fra cui Ivan Bruni) sono all'interno di una stazione spaziale, la Base Concordia per studiare l'effetto di una missione su Marte con appunto una simulazione in un ambiente ostile a -85 gradi. A parte questo parleremo della missione dell'Apollo 11, del turismo spaziale e delle Lune di Giove, che sono i prossimi obiettivi per le esplorazione del Sistema Solare. Ma tornando al cielo, il 16 luglio è una data speciale, non solo perchè è la data di partenza dell'Apollo 11, ma anche perchè alle 23.30 la Luna avrà il punto massimo di una eclissi parziale, quindi si copritrà per metà. Un po' prima, alle 23.08, ci sarà il transito di una stazione spaziale e si potrà vedere quindi un "puntino luminoso" passare sulla nostra testa e sarà lì che il 20 luglio il nostro Luca Parmitano diventerà il primo comandante italiano di una stazione spaziale».

La Luna, quali sono le cose da sapere sul nostro satellite? Qualche curiosità? «La luna dista tre giorni di viaggio dalla Terra. A noi mostra sempre la stessa "faccia" e l'altro lato è stato osservato per la prima volta da Apollo 8 e la differenza rispetto a quello che vediamo è l'assenza di mari. Uno dei misteri che la riguardano è come si è formata anche se l'ipotesi più accreditata (anche grazie alle analisi dell'Apollo) è che sia un pezzo di Terra staccatosi a seguito di una collisione avvenuta con il pianeta Theia». 

Turismo spaziale...se ne parla, ma sarà davvero possibile viaggiare nello spazio? «Sarà possibile e in diverse formule. Oltre ai veri e propri viaggi orbitali, che saranno certamente costosi e necessiteranno di molto tempo, alcune compagnie private si stanno organizzando per dei voli chiamati "sub-orbitali", che portano in turista dello spazio sopra i 100 chilometri per qualche ora. Le navette somigliano un po' a degli aerei, che poi si staccano lasciando la navetta spaziale...vedremo!».

Fare l'astronauta. Che significa? Quanti ce ne sono al mondo? «Al mondo ci saranno oggi un centinaio di astronauti. Ce ne saranno in futuro di più e con diverse competenze: l'astronauta di esplorazione (che andrà su Marte e sugli asteroidi) e che sarà simile a quelli dell'Apollo per intenderci, pronto e capace a di risolvere i problemi più disparati. E poi ci saranno quelli più vicini a coloro che stanno nelle stazioni spaziali, ovvero coloro che sono in grado di fare esperimenti scientifici e consolidare le colonie sulla Luna». 

A proposito di problemi da risolvere...qualche curiosità sulle missioni? «Le navicelle spaziali erano piccolissime, grandi quanto una cabina telefonica. Non so bene se Neil Armstrong o Buzz Aldrin, nella complessa operazione di indossare la tuta spaziale in questo spazio ridotto hanno spezzato la leva che avrebbe acceso di rientro. Questo incidente ragionevolmente determinò il panico. Aldrin comunicò con una serie di ingegneri per studiare una possibile soluzione e alla fine, a risolvere un problema che sarebbe potuto costare loro la vita, è stato un pennarello. Sì, hanno usato un pennarello forzandolo nella fessura e sostituendo la leva. Un altro esempio? I due astronauti, per muoversi sulla superficie lunare, che è costituita da una polvere simile al talco e molto appiccicosa, avevano un mezzo Rover. A un certo punto si è rotto un parafango e questo comportò diversi problemi e danneggiamenti: dopo diverse prove, alla fine risolsero usando dello scotch per avvolgere la parte rotta della jeep con una mappa di carta».

Cosa ancora c'è da scorpire sulla Luna? «Sicuramente bisogna capire ancora se c'è dell'acqua: allinizio pensavamo fosse totalmente arida, ma probabilmente non è così. E se vogliamo fare delle basi lunari questo aspetto è determinante perchè portare acqua (e i pesi in generale, migliaia di dollari per ogni kg) è molto costoso e se l'acqua c'è già, sarebbe un bel vantaggio. Noi naturalmente la purifichiamo. Attualmente le stazioni spaziali riciclano tutti i liquidi. Se ce ne fosse sarebbe possibile imparare a coltivare delle piante utili per il sostentamento e per l'ossigeno. 0«

Sono previste prossime missione sulla Luna? Gli animali vengono in qualche modo usati per fare dei test? «Attualmente non ne sono previste, almeno prima del 2015/2020, ma dipende molto dal presidente USA. Per quanto riguarda gli animali, sì, ma parliamo di vermi e ragni. Una scoperta interessante è legata ai tardigradi, esseri microscopici che vivono nelle pozze d'acqua e che sotto studio perchè in condizioni difficili diventano praticamente invincibili. Scoprire il loro segreto sarebbe il massimo!»

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento